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Ruolo della nutraceutica nell’invecchiamento della pelle

23 Giugno 2025

Un’adeguata integrazione di specifici nutrienti nell’approccio all’invecchiamento cutaneo può sostenere la salute della pelle, correggere le alterazioni e ripristinarne le caratteristiche. L’intervento nutrizionale si basa su sostanze funzionali suddivise principalmente in due categorie: protettive o preventive e ristrutturanti.

Attivi con azione preventiva o protettiva: è importante considerare l’utilizzo di agenti preventivi o protettivi poiché, sebbene l’invecchiamento cronologico sia universale e inevitabile, è possibile prevenire in gran parte l’invecchiamento foto indotto causato dalle radiazioni solari. Sostanze funzionali che contrastano gli effetti dannosi delle radiazioni solari, integrate con antiossidanti topici, possono essere somministrate per via orale.
Gli antiossidanti rivestono un ruolo cruciale in quanto l’esposizione solare riduce le loro scorte e supporta le difese fisiologiche durante lo stress ossidativo. È giustificata l’assunzione di antiossidanti poiché il danneggiamento causato dalla luce solare, responsabile di rughe e discromie, è in parte mediato dagli stress ossidativi.
Condizioni esterne come l’esposizione ai raggi UV, inquinanti e ossidanti atmosferici richiedono una crescente attenzione all’uso quotidiano di filtri solari. Nonostante la capacità fisiologica di contrastare i radicali liberi in eccesso, spesso la pelle necessita di un supporto esterno a causa di un surplus di radicali o della deplezione di antiossidanti dovuta all’esposizione ai raggi UV.
Antiossidanti somministrati localmente e per via orale dimostrano un chiaro effetto protettivo sulla pelle e l’efficacia del trattamento è correlata alla natura, concentrazione e veicolazione dei sistemi utilizzati. Gli attivi antiossidanti come le antocianine, il resveratrolo, la polidatina, l’astaxantina e la carnosina sono particolarmente promettenti in questo contesto, contribuendo a contrastare lo stress ossidativo e preservare l’integrità della pelle.

Attivi con azione ristrutturante: oltre alle sostanze protettive, esistono attivi che contribuiscono alla riparazione dei danni strutturali della pelle, come rughe e atonia. Le vitamine (A, E, C, B5, biotina e vitamina F) e sostanze derivate dal regno vegetale, oltre agli antiossidanti menzionati, aiutano a mantenere l’integrità cutanea, rallentando il processo inevitabile di invecchiamento.
La somministrazione di valina, leucina e isoleucina, precursori degli acidi della serie omega-6, ottimizza la sintesi, mentre gli omega-3, noti per le proprietà antinfiammatorie, svolgono un ruolo cruciale nella salute della pelle, riducendo l’infiammazione e supportando la rigenerazione cellulare.
La vitamina F, composta da acidi grassi essenziali, contribuisce a questo processo.
Le vitamine C, E, betacarotene, biotina e vitamine del gruppo B possono indirettamente migliorare l’idratazione cutanea. L’aggiunta di ceramidi agli integratori nutrizionali rappresenta l’ultimo sviluppo per l’idratazione cutanea.
L’acido ialuronico idrolizzato si è dimostrato una strategia efficace nel mantenere la salute della pelle e contrastare i segni dell’invecchiamento, fornendo idratazione e supporto strutturale. Inoltre, recentemente, l’integrazione con collagene idrolizzato è stata identificata come un’altra promettente strategia per preservare la salute della pelle e contrastare i segni dell’invecchiamento.



Mariuccia Bucci, Dipartimento di NutriDermatologia ISPLAD - International-Italian Society of Plastic, Regenerative and Oncology Dermatology, Milano
Bibliografia disponibile su richiesta


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