Qual è la differenza tra “da consumarsi entro il” e “da consumarsi preferibilmente entro il” sulle etichette degli alimenti? Ci sono regole di igiene alimentare nell’ambiente domestico che dovremmo rispettare per tenere al sicuro i cibi? Dobbiamo preoccuparci degli additivi negli alimenti? Queste sono alcune delle domande cui Efsa (European food safety authority), in collaborazione con il ministero della Salute, si è impegnata a dare risposta con la seconda edizione di #EUChooseSafeFood, una campagna di informazione su temi alimentari rivolta a tutti i cittadini europei, lanciata lo scorso 7 giugno, in occasione della giornata mondiale della sicurezza alimentare.
La patologia tendinea, causa di problemi muscoloscheletrici e dolore, è molto comune e ha diverse cause sottostanti, che vanno dalla rottura del tendine, all'uso eccessivo per sovraccarico sportivo, a uno stile di vita troppo sedentario.
La sindrome dell'ovaio policistico (Pcos) è la causa più comune di infertilità nelle donne in età riproduttiva. L'aumento dei livelli di specie reattive dell'ossigeno e la ridotta capacità antiossidante nelle pazienti, possono portare a disordini metabolici e danneggiare i tessuti ovarici, con conseguente comparsa di sintomi correlati. Il trattamento con antiossidanti consente risultati soddisfacenti, tanto che diverse ricerche ne hanno dimostrato la capacità di migliorare l'ambiente ovarico, promuovere la maturazione follicolare e aumentare la quantità di ovociti, regolando il metabolismo di lipidi e glucosio, nonché la funzione delle cellule endoteliali vascolari, attenuando così l'adiposità e riducendo il tasso di insorgenza di complicanze croniche.
Il caffè potrebbe rappresentare un presidio in grado non solo di prevenire il Parkinson, ma anche di ritardarne l’età di esordio e, probabilmente, di indurre una più lenta evoluzione della sintomatologia motoria. Queste le conclusioni di uno studio appena pubblicato su Parkinson’s & Related Disorders, coordinato da Giovanni Defazio, docente di Neurologia all’Università di Cagliari, e che ha visto la collaborazione delle Università di Bari, Catania e Verona, oltre all’Albert Einstein College of medicine di New York, al dipartimento di neurologia dell’Asst Pavia-Voghera e all’Irccs Neuromed di Pozzilli.