Le limitate opzioni farmacologiche a disposizione dei clinici nell’ambito delle malattie neurodegenerative stanno spingendo la ricerca verso lo studio di opzioni alternative, in particolare nella direzione di approcci dietetici basati sul consumo di polifenoli, in grado di rallentare la progressione del danno. Tra i polifenoli, l'acido ferulico è un derivato dell'acido idrossicinnamico, ampiamente distribuito in natura, soprattutto nella crusca dei cereali e nella frutta e noto per essere dotato di proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antidiabetiche, suggerendone un possibile impiego come strategia neuroprotettiva.
Sono numerosi i nutraceutici che trovano applicazione in oftalmologia, in virtù delle loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e modulatorie della risposta immunitaria. A fare il punto, Gianluca Scuderi, direttore Uod Oftalmologia, Azienda ospedaliera Sant’Andrea, Roma, nel corso del recente congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica) svoltosi a Bologna.
Il legame tra obesità, alimentazione e malattia renale cronica (Mrc) è stato uno dei temi chiave del 63° congresso della Società italiana di nefrologia (Sin), svoltosi nei giorni scorsi a Rimini, durante il quale si è sottolineato come l’eccesso ponderale impatti su qualità e aspettativa di vita dei pazienti nefropatici, risultando, al tempo stesso, causa e conseguenza di una progressiva riduzione della funzionalità renale.
Il contrasto alla perdita di massa muscolare associata all’età è stato uno dei temi al centro dei lavori del 5° congresso nazionale Sinuc (Società italiana di nutrizione clinica) tenutosi di recente a Lecce. Come sottolineato da Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc, “la perdita delle riserve fisiologiche è un processo normale, ma in certe condizioni l’organismo va in riserva più velocemente.