L’esposizione al bisfenolo A (Bbpa) tramite gli alimenti costituisce una preoccupazione per la salute dei consumatori di tutte le fasce d’età e la soglia giornaliera tollerabile (Dgt) va abbassata di circa 20 mila volte. Questa la valutazione degli esperti scientifici Efsa, a conclusione di un’accurata valutazione delle evidenze scientifiche e alla luce dei contributi ricevuti da una pubblica consultazione, che hanno evidenziato possibili effetti nocivi a carico del sistema immunitario.

Non più di sei cucchiaini di zucchero aggiunto al giorno e massimo una bevanda zuccherata a settimana. Queste le raccomandazioni che giungono da un lavoro di ricercatori cinesi e statunitensi che, sulla base dei dati in letteratura hanno cercato di fare il punto sui danni provocati da un eccesso di zuccheri nell’alimentazione.

Una dieta di tipo mediterraneo piuttosto che a basso contenuto di grassi riduce mortalità e probabilità di infarto nei pazienti ad alto rischio di malattie cardiovascolari, secondo una review da poco pubblicata sul British medical journal.

Cosa c’è di vero nell’ipotesi che vi possano essere sostanze “obesogene” alla base dell’incremento di peso sempre più diffuso nella popolazione adulta, ma pure infantile e adolescenziale? Lo abbiamo chiesto a quattro tra i maggiori specialisti italiani nella ricerca e nella cura dell’obesità: Massimo Scacchi, direttore del Laboratorio di ricerche metaboliche di Auxologico Piancavallo; Simona Bertoli, Ordinario di Scienze dietetiche applicate all’Università degli studi di Milano; Amelia Brunani, direttore Uo Medicina riabilitativa di Auxologico Piancavallo; Alberto Battezzati, direttore Uo Nutrizione clinica - Auxologico Città Studi Icans.

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