La concentrazione sierica di selenio potrebbe essere considerata uno dei fattori che influenzano la comparsa di sindrome metabolica (Mets) nella donna, secondo uno studio pubblicato di recente su Aging.
L’aminoacido glicina potrebbe essere uno degli elementi chiave nella regolazione del tono dell’umore, secondo quanto emerso da un recente lavoro pubblicato su Science da un gruppo di ricercatori dell’Università della Florida.
Chi consuma abitualmente prugne, frutti ricchi di composti bioattivi, ne ha un vantaggio sul profilo lipidico? La domanda è lecita dal momento che le prugne presentano le caratteristiche peculiari di un functional food: contengono nutrienti essenziali e forniscono anche diversi micronutrienti (tiamina, riboflavina, piridossina, acido ascorbico, retinolo, γ-tocoferolo, potassio, sodio, calcio, ferro, rame, magnesio, fosforo e selenio) e agenti antiossidanti (sostanze fitochimiche come acidi fenolici e flavonoli).
Nell'ambito dei trattamenti ipocolesterolemizzanti, i prodotti nutraceutici rappresentano un campo particolare.