Videointerviste

Uno studio pre-clinico pubblicato sul British journal of pharmacology evidenzia la capacità dell’erucina, principio attivo della rucola, nel rilasciare solfuro di idrogeno con potere vasodilatatatorio. La ricerca ha un’importante valenza nutraceutica giacché la rucola, a differenza di altre crucifere si mangia cruda e questo preserva la conservazione dell’enzima mirosinasi responsabile della trasformazione della glucoerucina in erucina. Videointervista ad Alma Martelli, Dipartimento di Farmacia, Università di Pisa.

La creatina rappresenta l’integratore nutrizionale di maggior efficacia documentata. Il suo utilizzo non riguarda solo il miglioramento della prestazione ma anche il recupero post-lesione e il trattamento di malattie neurodegenerative e ischemiche. L’uso sia nel breve che nel lungo termine risulta sicuro e ben tollerato sia nell’adulto che nel giovane e nell’anziano. Videointervista a Luca Gatteschi, Consigliere Sinseb (Società italiana nutrizione sport e benessere) e medico della Nazionale Under 21 di calcio.

Alcuni principi attivi, da soli o in combinazione, sono in grado di ridurre efficacemente il c-Ldl sino al 20-25%. Il medico deve riprendere il controllo dell’uso di questi principi attivi e del monitoraggio dei loro effetti, sia positivi che negativi. Videointervista ad Andrea Poli, Presidente della Nutrition foundation of Italy (Nfi).

Da anni il Centro Parkinson di Milano sta portando avanti uno studio sulla polvere estratta dalla pianta tropicale ricca di L-dopa. L’obiettivo è consentire il trattamento della malattia in aree povere che non possono permettersi l’acquisto del farmaco. Guarda la video-intervista a Roberto Cilia, Centro Parkinson Asst G. Pini, Cto Milano.

Moltissime sostanze sembrano offrire ottime opportunità di protezione delle cellule cigliate della coclea, a partire dagli estratti di Andrographis paniculata e Ginko Biloba, sino alla n-acetilcisteina e al resveratrolo. Guarda la videointervista a Giovanni Scapagnini,
Vice-Presidente della Società italiana di nutraceutica (Sinut).

Nei confronti dei fitoterapici persiste scetticismo da parte della classe medica, giacché si tratta di sostanze che sfuggono ai tradizionali meccanismi regolatori. Molti di questi estratti, però, esercitano attività terapeutica e si sono mostrati efficaci in preclinica e in clinica, con un buon profilo di efficacia e tossicità. Guarda la videointervista a Ferdinando Nicoletti, Ordinario di Farmacologia, Università La Sapienza, Roma.

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