La crusca di riso è un sottoprodotto ottenuto dalla macinazione, che contribuisce a quasi il 10% del peso del chicco intero, ma è tutt’altro che uno scarto di lavorazione. È infatti composta dal 12-18% di olio, che contiene, tra i tanti fosfolipidi, orizanolo, squalene, fitosteroli, tocotrienoli e tocoferoli. Prove emergenti suggeriscono che la crusca di riso e i suoi derivati possono esercitare effetti benefici in caso di disturbi metabolici e stress ossidativo.
L’infiammazione sistemica cronica low grade o di basso grado (ISC) è un meccanismo eziopatogenetico comune a molte patologie cronico-degenerative quali malattie cardiovascolari, diabete mellito tipo 2, numerosi tumori e patologie neurodegenerative. È una condizione patologica subdola, senza un quadro clinico specifico e, quindi, essenzialmente occulta e silente per anni, ma con conseguenze importanti dato il suo rilevante impatto sull’inizio e successiva progressione di patologie cardiometaboliche e non solo.
Anna Tagliabue, Professore Ordinario di Scienza dell’alimentazione all’Università degli studi di Pavia, è stata rieletta a capo della Società italiana di nutrizione umana (Sinu) per il biennio 2025-26. Responsabile dell’Unità di Scienza dell’alimentazione del dipartimento di sanità pubblica, medicina sperimentale e forense dell’Università di Pavia e, da oltre 20 anni, del Centro di ricerca sulla nutrizione umana e sui disturbi alimentari della stessa Università, Tagliabue ha confermato di voler portare avanti, insieme al nuovo Consiglio direttivo, i progetti e le attività della società scientifica intrapresi negli ultimi due anni, culminati con la pubblicazione della V Revisione dei Larn - Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana.
A poco più di un anno dal lancio di prodotti a base di Akkermansia muciniphila, quasi 100 mila persone in Italia hanno avuto modo di sperimentarne i vantaggi, come la riduzione della tensione addominale e delle alterazioni del transito, con un miglioramento complessivo del benessere intestinale. Risultati che hanno posto Akkermansia al centro delle ricerche nel campo della salute intestinale con 830 pubblicazioni scientifiche soltanto negli ultimi 12 mesi.