La crusca di riso è un sottoprodotto ottenuto dalla macinazione, che contribuisce a quasi il 10% del peso del chicco intero, ma è tutt’altro che uno scarto di lavorazione. È infatti composta dal 12-18% di olio, che contiene, tra i tanti fosfolipidi, orizanolo, squalene, fitosteroli, tocotrienoli e tocoferoli. Prove emergenti suggeriscono che la crusca di riso e i suoi derivati possono esercitare effetti benefici in caso di disturbi metabolici e stress ossidativo.

Il γ-orizanolo, una miscela di esteri ferulati, si trova principalmente nella porzione lipidica della crusca di riso, a una concentrazione che varia da 59,4 a 912 mg/100 g, a seconda di fattori quali il metodo di estrazione e l'origine della crusca di riso. In numerosi studi recenti, è stato dimostrato che il γ-orizanolo ha diverse proprietà farmacologiche utili, agendo come antiossidante e antinfiammatorio, ed è in grado di migliorare i sintomi vasomotori della menopausa, abbassare il colesterolo e migliorare il pattern lipidico plasmatico.

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