In "Cattiva prevenzione. I pericoli del consumismo sanitario", (Chiarelettere; 272 pp.; 17,00 €) Roberta Villa, giornalista e divulgatrice scientifica affronta in modo critico un sistema che sfrutta la legittima paura di ammalarsi e il desiderio di stare bene, mettendo in guardia dai rischi della cosiddetta "cattiva prevenzione".

La Spina bifida rappresenta una grave malformazione congenita causata dalla non corretta chiusura del tubo neurale, un evento critico che avviene molto precocemente, tra il 17° e il 30° giorno dopo il concepimento. Questa anomalia, spesso associata all’idrocefalo, può influenzare profondamente lo sviluppo e la qualità di vita del neonato.

La nutrizione rappresenta un pilastro fondamentale nella gestione del paziente oncologico, eppure in Italia i percorsi dedicati restano disomogenei e spesso insufficienti. Solo la metà dei centri oncologici nazionali dispone di percorsi nutrizionali strutturati e uniformemente accessibili, con nette differenze territoriali che vedono le strutture del Nord più attrezzate rispetto a quelle del Centro e del Sud Italia.

La gestione della stipsi cronica prevede, come prima linea di trattamento, l'adozione di abitudini di vita e una terapia nutrizionale, fatta sia di alimenti funzionali sia di adeguate tecniche di cottura sia di integrazione personalizzata. In questo contesto luoghi comuni e consigli più basati sulla consuetudine che sull’evidenza scientifica si sprecano, ma quest’anno sono state pubblicate diverse linee guida che forniscono al clinico raccomandazioni specifiche sugli integratori nutrizionali per gli adulti con stipsi cronica, supportate da studi clinici randomizzati.

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