Negli ultimi anni, il mercato degli alimenti funzionali è diventato il segmento in più rapida crescita dell'industria agroalimentare seguendo il crescente interesse dei consumatori per prodotti alimentari in grado di migliorare la salute.
Elevati livelli di ferro possono portare benefici al sistema cardiovascolare ma anche rappresentare un rischio per infezioni batteriche della pelle. A queste conclusioni è giunto un gruppo di ricercatori internazionali guidati dall’Imperial college di Londra che ha indagato il ruolo svolto dal ferro in oltre 900 malattie. I risultati dello studio sono stati da poco pubblicati su Plos medicine.
Se le conseguenze negative sul sistema metabolico sono note, poco si conosceva del rischio correlato al cancro del consumo di bevande zuccherate. A fare luce ci ha pensato uno studio francese pubblicato sul British medical journal che ha preso in esame dati su un campione di circa 100 mila francesi di età media di 42 anni (21% uomini, 79% donne) all’interno del database NutriNet-Santé.
I benefici cardiovascolari della vitamina K potrebbero dipendere non dalla forma k1 (fillochinone) ma dalla K2 (menachinone). Questo quanto sostenuto da un gruppo di ricercatori olandesi, britannici e francesi che hanno raccolto ed esaminato dati da un pool di poco più di 100 mila persone affette da cardiopatia afferenti a tre database: European prospective investigation into cancer and nutrition (Epic)-Cvd case-cohort study; CardiogramplusC4D a Uk Biobank.