Gli studi clinici che valutano la supplementazione di zinco nelle malattie epatiche ancora non mostrano benefici conclusivi in termini di miglioramento o arresto della malattia, ma il razionale per proseguire le ricerche è solido.
Tra i grassi alimentari utilizzati normalmente per cucinare o come condimento, l’olio d’oliva extravergine si conferma il migliore in termini di effetti su rigidità arteriosa e profilo lipidico. Questi i risultati di un’analisi condotta da un gruppo di lavoro dell’Università di Bologna e pubblicata su Nutrients.
Ne abbiamo parlato con Arrigo Cicero, del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche all’Ospedale Sant’Orsola Malpighi di Bologna, tra gli Autori della ricerca.
È nascosta in un’area profonda del cervello la sfera di cristallo in grado di predire il rischio di obesità nei bambini. La regione si chiama Nucleus accumbens (NAcc), una formazione neuronale contenuta all’interno del corpo striato, a sua volta incluso nei nuclei della base, deputata, tra le altre cose, a regolare i cosiddetti meccanismi di compensazione, cioè quelli legati a sensazioni per noi molto piacevoli quali, appunto, quelle legate al cibo.
Nel pieno del dibattito sul ruolo che dieta e micronutrienti possono giocare nel contrastare le infezioni respiratorie di origine virale, a fare il punto ci ha pensato un gruppo di lavoro dell’Università di Parma attraverso un’analisi pubblicata su Nutrients.