Il detonatore è un articolo sul sito del quotidiano la Repubblica dal titolo: “Mangia il ferro di cui si nutre il virus, così la lattoferrina può combattere il Covid". Racconta di una ricerca condotta dall’Università Tor Vergata di Roma in collaborazione con l’Università La Sapienza che suggerisce un effetto protettivo della lattoferrina contro Covid-19. Da una parte, le farmacie della Capitale vengono prese d’assalto mentre, dall’altra, impazza la guerra mediatica tra scienziati.
Gli studi in vitro, osservazionali e clinici mostrano l'importante ruolo delle vitamine A, C e D, degli acidi grassi omega 3 e dello zinco nel modulare la risposta immunitaria.
In questa fase notiamo nuovamente una serie di messaggi non sempre corretti rispetto all’idea che l’integrazione nutrizionale sia la panacea per prevenire e talvolta addirittura trattare l’infezione da Sars-coV-2.
Una serie di regole alimentari facili da seguire senza mai sentirsi in gabbia: non c’è dieta senza sgarro e per raggiungere il benessere è necessario ascoltare tutti e due i nostri cervelli: quello della testa e quello dell’addome. Questa l’essenza de “L’alimentazione non è competizione” (Cairo; 256 pp.; 17 euro), un pratico libretto di istruzioni, per migliorare l’efficienza fisica e mentale. Autrice Elena Casiraghi, laureata in Scienze motorie, con PhD in attività fisica, nutrizione e benessere. Da atleta, ha ottenuto risultati a livello nazionale e internazionale, gareggiando nel canottaggio e nel triathlon e oggi è docente a contratto di Teoria e metodologia dell’allenamento presso la facoltà di Scienze motorie all’Università degli studi di Pavia nonché responsabile dell’Enervit nutrition center.