Nel 2020, il mercato dei lassativi in Italia ha registrato un boom raggiungendo un valore di 320 milioni di euro (valore prezzo al pubblico), più 5% rispetto al 2019 quando le vendite si erano attestate a 304 milioni. A volumi, invece, il mercato è aumentato del 3% durante il 2020, arrivando a 46,5 milioni di pezzi, rispetto ai 45,2 milioni di pezzi nel 2019.
Il Sistema sanitario nazionale necessita di profonde modiche a partire da un totale cambiamento di mentalità: la medicina deve occuparsi più della prevenzione che della cura. Così Silvio Garattini, presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano in “Il futuro della nostra salute” (San Paolo Edizioni, 176 pagine; € 17). Da dove partire, quando si parla di prevenzione? Dall’alimentazione, ovviamente.
Quasi il 40% delle persone di età superiore ai 65 anni sperimenta una qualche forma di perdita di memoria. Quando non vi è alcuna condizione medica sottostante, questo processo è noto come "deterioramento della memoria associato all'età" ed è considerato parte del normale processo di invecchiamento. La causa è molto probabilmente un deficit nel neurotrasmettitore acetilcolina, con occasionali vuoti di memoria che non danneggiano i neurotrasmettitori cerebrali e i sintomi possono essere corretti con semplici interventi.
Miglioramenti in otto casi su dieci, con riduzione di sintomi, attacchi e consumo di farmaci. Questi i principali risultati ottenuti da un gruppo di ricerca afferente all’Ospedale Gradenigo di Torino che ha voluto testare l’efficacia di un approccio chetogenico all’emicrania cronica. Dello studio, pubblicato su Neurological sciences, abbiamo parlato con Daria Bongiovanni, dietista e prima firma del lavoro.