Un impatto devastante quello che la pandemia in corso ha avuto sul comparto caffè nel nostro Paese. Crollo del mercato Horeca, ovvero del consumo fuori casa, e di quello Vending, cioè la distribuzione automatica. Cresce solo il cosiddetto Retail, che definisce il consumo domestico e che però, da solo, non regge il disastro complessivo: Per il 2021, prospettive altrettanto poco rosee.
Come possiamo aiutare il nostro corpo a vivere meglio e in salute? Ce lo dice “La dieta totale” (Cairo Editore; 224 pp; 19 Euro) con i consigli della nutrizionista Anna Villarini, ricercatrice presso la Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano. Un manuale, corredato da un ricettario di 80 piatti sani e gustosi, che indica come raggiungere il benessere in 16 passi, dal mantenimento del cervello giovane alla difesa di un microbiota sano, dalla lotta all’ipercolesterolemia fino allo stop alla spossatezza stagionale. Sedici obiettivi da raggiungere, dall’inizio della primavera fino alla fine dell’inverno, attraverso l’alimentazione. Suggerimenti nutrizionali che seguono le più recenti linee guida della ricerca scientifica su che cosa mangiare per difendersi dal rischio di sviluppare malattie e sentirsi in forma. Prefazione di Paolo Veronesi.
Il National institute for public health, l’organismo olandese equivalente al nostro Istituto superiore di sanità, ha emanato nei giorni scorsi una sorta di avviso di sicurezza rispetto all’impiego di integratori e infusi a base di iperico, dopo approfondita analisi condotta su invito del ministero della Sanità. L’attenzione si è concentrata sulle potenziali interazioni con alcune classi di farmaci.
L'integrazione vitaminica non migliora gli esiti cardiovascolari clinici nella popolazione generale. Questa la conclusione a cui si giunge analizzando i tanti studi di livello presenti in letteratura. I primi dati sull’argomento, che non erano frutto di studi clinici randomizzati, avevano trovato forti correlazioni tra miglioramento della salute e integrazione vitaminica e/o livelli sierici delle diverse vitamine. Correlazioni non limitate solo alla valutazione di specifici marcatori come la diminuzione della pressione sanguigna o il miglioramento dei profili lipidici.