Diverse revisioni hanno esaminato il ruolo di specifici nutrienti e supplementi nella prevenzione e gestione dell'emicrania. L'evidenza suggerisce che l'integrazione con riboflavina (vitamina B2), acidi grassi Omega-3, acido alfa lipoico, magnesio, coenzima Q10, zenzero e caffeina potrebbero avere effetti favorevoli sui pazienti, ma a livello scientifico gli studi sono ancora in corso.

Negli ultimi anni, la connessione tra dieta ed emicrania ha ricevuto crescente attenzione come potenziale parte del trattamento e, di recente, sono stati pubblicati diverse review che hanno esplorato l'impatto di specifiche diete sui sintomi dell'emicrania, come durata, frequenza, severità degli attacchi, oltre all’impatto sull’assunzione di farmaci.

L'emicrania è una cefalea debilitante, che colpisce una percentuale significativa della popolazione, soprattutto le donne. È spesso accompagnata da nausea, fotofobia e fonofobia e può essere aggravata dall'attività fisica. La letteratura attuale evidenzia un interesse crescente per il ruolo del magnesio nella patogenesi e nel trattamento dell'emicrania, esplorando i meccanismi molecolari, l'efficacia clinica e le diverse forme di integrazione. Il punto di partenza è l’aver riscontrato bassi livelli di magnesio nel siero, nella saliva e nel liquido cerebrospinale dei pazienti emicranici durante e tra gli attacchi, oltre al ruolo ben conosciuto di questo minerale nel mantenimento del potenziale elettrico dei neuroni.

Il CoQ10, considerato un cofattore essenziale della catena di trasporto degli elettroni che protegge dal collasso o dalla degenerazione mitocondriale, è da diversi anni un integratore al centro dell’interesse di chi si occupa di emicranie e gli studi al momento sostengono che potrebbe avere un effetto benefico su durata e frequenza dell'attacco.

Pagina 1 di 5
Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…