L’impiego di acidi grassi Omega-3 a supporto delle terapie anti-cancro, in particolare in ambito ematologico, comincia ad assumere un razionale scientifico consistente, al punto che un gruppo di ricercatori, guidati da Laura Di Renzo, direttrice della Scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione all’Università di Roma Tor Vergata, ha deciso di raccogliere i dati oggi disponibili in letteratura in una mini review pubblicata di recente su Nutrition and cancer.

A differenza della ben nota intossicazione da istamina, in cui l'agente causale è chiaramente identificato nella quantità insolitamente elevata ingerita attraverso il cibo, l'intolleranza, detta anche istaminosi alimentare o sensibilità all'istamina alimentare, è un disturbo causato da uno squilibrio nella degradazione dell'istamina alimentare che comporta l'insorgenza di sintomi di tipo allergico anche dopo l'ingestione di piccole quantità di questa ammina.

Crescono le evidenze di una stretta correlazione tra composizione microbica intestinale e disturbi della sfera psichiatrica. Un ulteriore contributo arriva da un’umbrella review e metanalisi di circa 60 studi clinici caso-controllo da poco pubblicata su Jama Psychiatry.

Il consumo regolare, per due anni, di 30-60 gr/die di noci contribuisce, negli anziani, a una riduzione dei livelli ematici di colesterolo. Questi i risultati di uno studio clinico randomizzato, con gruppo di controllo, pubblicato di recente su Circulation, denominato Waha (Walnuts and healthy aging).  

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