Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria intestinale cronica, progressiva e distruttiva che può interessare qualsiasi parte del tratto gastrointestinale. Si presume che diversi tipi di dieta possano migliorarne o peggiorarne i sintomi gastrointestinali e, con l’obiettivo clinico di fornire al paziente i migliori consigli dietetici, molto sono gli studi che ne hanno valutato l’impatto sulla malattia.

Secondo il National cancer institute (Nci), la medicina integrativa combinata alle terapie standard validate ha dimostrato di essere un approccio sicuro ed efficace in ambito oncologico. Una serie di casi clinici, recentemente pubblicata su Frontiers in pharmacology, ha valutato un approccio integrativo e multidisciplinare in pazienti con mesotelioma pleurico maligno, mesotelioma peritoneale maligno diffuso, colangiocarcinoma intraepatico e carcinoma mammario che hanno ricevuto un trattamento di supporto integrativo dopo il fallimento dei trattamenti standard o la comparsa di gravi eventi avversi causati dalla chemioterapia antiblastica.

Un’integrazione di vitamina D in gravidanza riduce sensibilmente il rischio che il neonato sviluppi dermatite atopica nel primo anno di vita, in particolare nei bambini allattati al seno per più di un mese. Questi i risultati di un trial clinico randomizzato, controllato in doppio cieco, condotto da un team dell’Università di Southampton e pubblicato sul British journal of dermatology.

Tre tazze di tè al giorno per abbassare il rischio di mortalità. Un dato suggerito da uno studio osservazionale su circa 500 mila consumatori inglesi di tè, soprattutto nero, reclutati nel trial Uk Biobank, un database con informazioni raccolte, attraverso analisi cliniche e questionari, tra il 2006 e il 2010.

Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…