La nutraceutica veterinaria conquista uno spazio sempre più rilevante nel panorama della salute animale. A confermarlo è la nascita di SINutVet, il nuovo marchio della Società italiana di nutraceutica (Sinut) dedicato specificamente al settore veterinario, che sarà presentato il 18 giugno in occasione del XVI Congresso Nazionale Sinut a Bologna.

La verità sulla carne. Fare una scelta consapevole per stare bene (Sonda, 128 pp.; € 18) affronta con chiarezza e rigore scientifico il tema dell'alimentazione e del suo impatto sulla salute. Attraverso un originale dialogo tra il magistrato Michele Emiliano e gli esperti Franco Berrino e Antonio Moschetta, il libro analizza il rapporto tra cibo e benessere, soffermandosi in particolare sul consumo di carne e su altri alimenti molto diffusi nella nostra dieta, come zuccheri, bevande dolcificate, latte e prodotti raffinati.

L’Irlanda avrebbe dovuto segnare un traguardo storico per la salute pubblica il 22 maggio 2026. Era la data stabilita per l’entrata in vigore delle nuove norme sull’etichettatura degli alcolici, parte del Public Health (Alcohol) Act del 2018, che avrebbero reso il Paese un pioniere mondiale nell'informazione sui rischi legati al consumo di alcol. Tuttavia, quella che doveva essere una vittoria per la trasparenza si è trasformata in una sconfitta: il governo ha deciso di posticipare l'attuazione al settembre 2028, un rinvio che molti esperti interpretano come un definitivo affossamento della legge.

La sindrome dell'intestino irritabile con diarrea (Ibs-D) è una patologia complessa in cui sintomi gastrointestinali, alterazioni biologiche e dimensione psicologica si intrecciano lungo il cosiddetto asse intestino-cervello. Un nuovo studio condotto presso l'Irccs "Saverio de Bellis" di Castellana Grotte e pubblicato su Nutrients ha evidenziato come i pazienti con Ibs-D e sintomi depressivi clinicamente rilevanti presentino un profilo biologico più compromesso, caratterizzato da maggiore permeabilità intestinale, aumentata esposizione sistemica ai lipopolisaccaridi batterici, infiammazione cronica di basso grado e un assetto lipidico più orientato verso stati pro-infiammatori. Lo studio ha inoltre valutato gli effetti di una dieta low-Fodmap personalizzata, confermando il potenziale di un approccio multidimensionale nella gestione della malattia. Ne parliamo con Francesco Russo, responsabile dell'Unità operativa disturbi funzionali gastrointestinali dell'Irccs "Saverio de Bellis" e autore senior del lavoro, per approfondire le implicazioni cliniche di questi risultati e le prospettive future della ricerca nell'ambito della medicina personalizzata dell'Ibs.

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