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Modelli alimentari per il trattamento del Diabete tipo 2

06 Maggio 2024

La prevalenza del diabete mellito di tipo 2 (T2D) è in aumento in tutto il mondo. Si stima che 537 milioni di adulti di età compresa tra 20 e 79 anni siano affetti da diabete mellito, la maggior parte dei quali presenta il T2D [1]. Il Diabetes and nutrition study group (Dnsg) e la European association for the study of diabetes (Easd) sottolineano fortemente il ruolo chiave delle attività di politica sanitaria regionali e nazionali per frenare l'epidemia di diabete di tipo 2 e incoraggiano l'istituzione di programmi di prevenzione multidisciplinari. Per quanto concerne l’aspetto nutrizionale, esse hanno recentemente pubblicato un documento [2] che include le raccomandazioni europee basate su evidenza di livello I (metanalisi e revisioni sistematiche condotte con metodo Grade) per la gestione dietetica del diabete da applicare alla pratica clinica.

L’aggiornamento fornisce una guida per la gestione nutrizionale nel diabete, indicando un’ampia gamma di alimenti e modelli dietetici, con raccomandazioni chiave per le persone affette da diabete, in gran parte simili a quelle proposte per la popolazione generale. I messaggi importanti riguardano il consumo di alimenti vegetali come cereali integrali (grano integrale, farro, orzo, kamut, grano saraceno e grani antichi), verdure, frutta intera (preservando le fibre contenute nella buccia, laddove edibile), legumi, noci, semi oleosi (chia, sesamo, zucca, lino, papavero) e oli vegetali non tropicali e non idrogenati, riducendo al minimo il consumo di carni rosse e processate, sodio, bevande zuccherate e cereali raffinati da farina 00.

Secondo il panel, non sono consigliati in maniera stabile approcci dietoterapici “estremi”, ossia ad alto contenuto di carboidrati (>70%) o a ridotto contenuto di carboidrati (<40%). In merito a quest’ultimo approccio, è corretto precisare che un’ampia mole di evidenze ha dimostrato che la Vlckd (Very low calorie ketogenic diet) esercita significativi effetti favorevoli sui parametri sia antropometrici sia metabolici e che, mediante una rapida e significativa perdita di peso, può migliorare l’assetto glucidico e lipidico nel breve termine in soggetti con obesità e T2D. Tuttavia, la comunità scientifica è concorde nel sostenere che l’approccio Vlckd rappresenti una strategia da perseguire nel breve termine [3,4].

Di seguito, alcuni punti chiave delle raccomandazioni nutrizionali Dnsg/Easd del 2023 in merito all’assunzione dei macronutrienti:

Assunzione dei carboidrati

È consigliato preferire cereali integrali (grano integrale, farro, orzo, kamut, grano saraceno, e grani antichi) alle farine raffinate di tipo 00 e dovrebbe essere incoraggiato il consumo di alimenti naturalmente ricchi in fibre alimentari. L’assunzione di fibre alimentari dovrebbe essere di almeno 35 g al giorno (4 g per 1.000 kJ). Cereali integrali, verdure, legumi, semi, noci e frutti interi dovrebbero essere raccomandati come fonti di fibre alimentari. Inoltre, diete a basso indice glicemico o a basso carico glicemico possono essere raccomandate, a condizione che la loro composizione sia coerente con le raccomandazioni dietetiche generali per fibre alimentari, zuccheri, grassi saturi e proteine. L’assunzione di zuccheri semplici o aggiunti dovrebbe essere inferiore al 10% dell’apporto energetico totale.

Assunzione dei grassi

I grassi alimentari dovrebbero provenire principalmente da alimenti ricchi di grassi mono e polinsaturi, come noci, semi e oli vegetali non tropicali e non idrogenati. L’assunzione di grassi saturi e trans dovrebbe comprendere rispettivamente <10% e <1% dell’energia totale. Nel ridurre l’apporto di grassi saturi, la sostituzione dovrebbe essere effettuata principalmente con grassi polinsaturi di origine vegetale contenente sia acidi grassi n-6 sia n-3, e grassi monoinsaturi (pesce azzurro, avocado, noci, semi e oli vegetali non tropicali non idrogenati).

Assunzione di proteine

Nel caso di soggetti con diabete di età <65 anni e con una velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGfr) >60 ml/min/1,73 m2, è consigliato un apporto proteico del 10-20% dell’energia totale. Assunzioni maggiori possono sono raccomandati per i pazienti di età ≥ 65 anni e con normale funzione renale. In particolare, per le persone affette da T2D e sovrappeso od obesità e con eGfr >60 ml/min/1,73 m2 può essere consigliato, nel contesto di una dieta dimagrante, un apporto proteico del 23-32% a breve termine, ossia non oltre 12 mesi. Diversamente, per pazienti con nefropatia diabetica moderata (fase 3a: eGfr <60 ma >45 ml/min/1,73 m2) si raccomanda un apporto proteico del 10-15%.

In conclusione, il panel scientifico Dnsg/Easd ha proposto alcuni modelli dietetici nella gestione del diabete. Si tratta di pattern dietetici che enfatizzano il consumo di cereali integrali, verdure e frutta (non particolarmente dolce), legumi, noci, semi e oli vegetali non tropicali non idrogenati, minimizzando il consumo di cereali raffinati, dolci, bevande zuccherate e carne (soprattutto carni rosse e processate). Tali modelli includono:

  • La dieta mediterranea [5], ampiamente conosciuta in Italia, che migliora la glicemia e altri fattori di rischio cardiometabolici e riduce il rischio delle malattie cardiovascolari e della mortalità per tutte le cause.
  • Il modello dietetico nordico [6], caratterizzato da cereali integrali (segale, orzo e avena), bacche, frutta (mele, pere), ortaggi, legumi, pesce, noci e olio di colza e latticini a basso contenuto di grassi, che riduce il Bmi e gli altri fattori di rischio cardiometabolici e decrementa il rischio di malattie cardiovascolari.
  • Uno schema alimentare plant-based (prevalentemente vegetariano) [7,8], che ha dimostrato di migliorare la glicemia e gli altri fattori di rischio cardiometabolici.

Roberta Zupo, Dipartimento interdisciplinare di medicina (Dim), Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Bibliografia

  1. Sun, H.; Saeedi, P.; Karuranga, S.; Pinkepank, M.; Ogurtsova, K.; Duncan, B.B.; Stein, C.; Basit, A.; Chan, J.C.N.; Mbanya, J.C.; et al. IDF Diabetes Atlas: Global, Regional and Country-Level Diabetes Prevalence Estimates for 2021 and Projections for 2045. Diabetes Res. Clin. Pract. 2022, 183, 109119.
  2. Diabetes and Nutrition Study Group (DNSG) of the European Association for the Study of Diabetes (EASD) Evidence-Based European Recommendations for the Dietary Management of Diabetes. Diabetologia 2023, 66, 965–985.
  3. Goday, A.; Bellido, D.; Sajoux, I.; Crujeiras, A.B.; Burguera, B.; García-Luna, P.P.; Oleaga, A.; Moreno, B.; Casanueva, F.F. Short-Term Safety, Tolerability and Efficacy of a Very Low-Calorie-Ketogenic Diet Interventional Weight Loss Program versus Hypocaloric Diet in Patients with Type 2 Diabetes Mellitus. Nutr. Diabetes 2016, 6, e230.
  4. Romano, L.; Marchetti, M.; Gualtieri, P.; Di Renzo, L.; Belcastro, M.; De Santis, G.L.; Perrone, M.A.; De Lorenzo, A. Effects of a Personalized VLCKD on Body Composition and Resting Energy Expenditure in the Reversal of Diabetes to Prevent Complications. Nutrients 2019, 11, doi:10.3390/nu11071526.
  5. Becerra-Tomás, N.; Blanco Mejía, S.; Viguiliouk, E.; Khan, T.; Kendall, C.W.C.; Kahleova, H.; Rahelić, D.; Sievenpiper, J.L.; Salas-Salvadó, J. Mediterranean Diet, Cardiovascular Disease and Mortality in Diabetes: A Systematic Review and Meta-Analysis of Prospective Cohort Studies and Randomized Clinical Trials. Crit. Rev. Food Sci. Nutr. 2020, 60, 1207–1227.
  6. Massara, P.; Zurbau, A.; Glenn, A.J.; Chiavaroli, L.; Khan, T.A.; Viguiliouk, E.; Mejia, S.B.; Comelli, E.M.; Chen, V.; Schwab, U.; et al. Nordic Dietary Patterns and Cardiometabolic Outcomes: A Systematic Review and Meta-Analysis of Prospective Cohort Studies and Randomised Controlled Trials. Diabetologia 2022, 65, 2011–2031.
  7. Viguiliouk, E.; Kendall, C.W.; Kahleová, H.; Rahelić, D.; Salas-Salvadó, J.; Choo, V.L.; Mejia, S.B.; Stewart, S.E.; Leiter, L.A.; Jenkins, D.J.; et al. Effect of Vegetarian Dietary Patterns on Cardiometabolic Risk Factors in Diabetes: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Clin. Nutr. 2019, 38, 1133–1145.
  8. Glenn, A.J.; Viguiliouk, E.; Seider, M.; Boucher, B.A.; Khan, T.A.; Blanco Mejia, S.; Jenkins, D.J.A.; Kahleová, H.; Rahelić, D.; Salas-Salvadó, J.; et al. Relation of Vegetarian Dietary Patterns With Major Cardiovascular Outcomes: A Systematic Review and Meta-Analysis of Prospective Cohort Studies. Front Nutr 2019, 6, 80.

 

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