Le diete vegetariane e/o ricche di pesce (cosiddette pescetariane) possono aiutare ad attenuare l’impatto di una eventuale infezione da Sars-coV-2, secondo quanto suggerito da uno studio pubblicato su Bmj Nutrition prevention & health. Il rischio di malattia grave verrebbe ridotto, rispettivamente, del 73% e del 59%.

Il Gioseg (Glucocorticoid induced osteoporosis skeletal endocrinology group) ha da poco pubblicato un documento su Covid-19 e vitamina D curato da alcuni dei più autorevoli esperti italiani in materia. La necessità nasce dal dibattito in corso sul potenziale impatto negativo dell’ipovitaminosi D sull’incidenza dell’infezione da Sars-CoV-2 e sulla prognosi del Covid-19.

Lungi dal rappresentare una cura, in un contesto in cui i vaccini si stanno rivelando un presidio imprescindibile e molti studi sono in corso nel tentativo di individuare terapie specifiche, l’impiego di nutraceutici nella profilassi di Covid-19 continua a suscitare dibattito nella comunità scientifica.

Si chiama Covid-19 e intestino, un anno dopo il webinar promosso da Yakult Italia con il patrocinio di Aggei che si terrà il prossimo 26 maggio alle ore 17.00. Dopo il successo della prima edizione, tenutasi ad aprile 2020, il convegno si propone con un nuovo format improntato all’intervista medica e all’interazione finale con il pubblico.

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