L’Italia vanta il più grande mercato degli integratori alimentari in Europa, oltre un quarto del suo totale, con attese di sfiorare i 5 miliardi di vendite nel 2025 e le prospettive di crescita mondiale sono molto favorevoli: quasi l’8% di crescita media annua, per un mercato globale vicino ai 240 miliardi dollari nel 2027. Questi i dati ribaditi di recente da Integratori & Salute, l’associazione nazionale che rappresenta il comparto degli integratori alimentari. Molti, però, si interrogano sulle reali evidenze scientifiche che giustificano un tale consumo, come sottolineato nel corso del XII congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica) tenutosi nei giorni scorsi a Bologna.

Aumentare e aggiornare le conoscenze sulla nutraceutica, in base alle più recenti evidenze scientifiche. Questo l’obiettivo del Prontuario di nutraceutica a uso umano (A.F.G. Cicero, A. Colletti, Edizioni Scripta Manent; 396 pp, 120 Euro), strumento fondamentale per chi si interfaccia costantemente con l’utente che acquista un prodotto, basandosi sulla fiducia che ha nel professionista a cui si rivolge, per una prescrizione, o un consiglio. I contenuti si sviluppano in 215 schede, corrispondenti ad altrettanti nutraceutici esaminati secondo la evidence-based medicine. Si tratta di un testo di consultazione aggiornato, rapido, intuitivo e dettagliato dei principali attivi, descritti in termini di: aree di impiego, meccanismi d’azione, efficacia, minima dose utile, sicurezza, controindicazioni, aspetti legislativi.

Si terrà a Bologna, presso Hotel Savoia Regency, dal 4 al 6 novembre 2021 prossimi l’undicesima edizione del Congresso italiano Sinut (Società italiana di nutraceutica). Intenzione degli organizzatori è realizzare il congresso in formula residenziale, garantendo la partecipazione in presenza a massimo 150 persone e la diretta streaming per coloro che non riusciranno a esserci. Le iscrizioni saranno aperte nelle prossime settimane.

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“È necessario e urgente definire per i nutraceutici requisiti di qualità ed efficacia, tali da permettere loro di uscire dall’area grigia tra farmaci e alimenti in cui sono attualmente collocati, e farli assurgere, laddove ne sussistano i requisiti, al ruolo di rimedi privi di effetti dannosi, ma atti a ripristinare le condizioni di omeostasi fisiologica correlata al benessere metabolico”. Così Ettore Novellino, direttore del dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, lo scorso giovedì 7 dicembre nella sua lectio magistralis di apertura del X Congresso nazionale Sinut (Società italiana di nutraceutica), quest’anno in versione digitale.

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