Quali sono i principi attivi di origine vegetale che aumentano la capacità del c-Hdl di proteggere le arterie favorendo la rimozione del colesterolo proaterogeno? A questa domanda ha provato a dare risposta una review da poco pubblicata su Phytoherapy research che ha preso in esame le principali evidenze sulla capacità di diversi fitochimici, dai polifenoli, agli alcaloidi, ai carotenoidi, ai fitosteroli, agli acidi grassi, di promuovere l’efflusso di colesterolo dai macrofagi della parete arteriosa.

Come promuovere un invecchiamento attivo e in salute attraverso una dieta corretta ed equilibrata. Da questo obiettivo nasce Nutrients and Nutraceuticals for Active & Healthy Ageing (M.S Nabavi, G. D’Onofrio, F.S Nabavi, 208 €, 289 pp.), volume dedicato ai processi di senescenza e al ruolo di nutrienti e nutraceutici nell’azione di contrasto. Scritto da esperti di spicco, il libro descrive i vari fenotipi dell'invecchiamento e le malattie legate all'età, con una disamina molto dettagliata dello stato nutrizionale degli anziani e dei vari fattori epidemiologici che lo influenzano. Tra i diversi capitoli da segnalare, il ruolo delle fibre alimentari nell'invecchiamento e i benefici dei polifenoli nella protezione contro il cancro.

Un consumo abbondante di tè verde e caffè riduce il rischio di mortalità in chi soffre di diabete di tipo 2. Questi i risultati di uno studio osservazionale, prospettico, condotto su una popolazione giapponese e pubblicato su Bmj open diabetes research & care.

Ben 2,3 milioni di euro per la ricerca sulla prevenzione delle patologie cardiometaboliche mediante l’alimentazione. Questo il finanziamento che, attraverso gli Starting grants dell’European research council (organismo dell'Unione europea che finanzia attività di ricerca di frontiera negli Stati membri),  è stato assegnato al progetto Predict-care (Developing tools for the prediction, at individual level, of the cardiometabolic response to the consumption of dietary (poly)phenols), di cui è responsabile scientifico Pedro Mena, del dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco dell’Università di Parma.

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