Il microbiota intestinale cambia nel corso del tempo in maniera tanto più marcata quanto più ci si sposta in là con gli anni. Negli anziani, in particolare, sono diversi i fattori che concorrono a questa evoluzione e alcune condizioni di disbiosi, possono essere associate a diverse patologie tipiche dell’invecchiamento che predispongono a fragilità. Al contrario, un buon equilibrio della flora microbica intestinale è sicuramente protettivo nei confronti dell’aggressione di fattori esterni, che può avvenire nel corso della vita.

Si chiama Farmacomicrobiomica, ed è la disciplina che studia gli effetti del microbiota sull’azione dei farmaci, argomento su cui si sta concentrando l’attenzione dei ricercatori in questi ultimi anni e al quale è dedicato un ampio dossier pubblicato di recente su La Revue des microbiotes.

Leaky gut. Letteralmente, “intestino gocciolante”. È un’alterazione in grado di compromettere la funzionalità della barriera intestinale e generare diverse patologie e disturbi associati. Se ne è parlato di recente a Roma, nel corso dell’undicesima edizione di Probiotics, Prebiotics & New foods, Nutraceuticals and Botanicals for nutrition & human and microbiota health, appuntamento di riferimento internazionale nell’ambito della ricerca sul microbiota.

Trattare la disbiosi con probiotici come approccio adiuvante in caso di Covid-19. Questa l’ipotesi suggerita da un gruppo di Autori su La Revue des microbiotes, in base alle evidenze scientifiche oggi disponibili che mettono in evidenza la forte correlazione tra gravità della malattia e alterazioni della flora batterica intestinale.

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