Videointerviste

Il microbioma è parte integrante dei nostri meccanismi di difesa. Senza, infatti, il sistema immunitario non funziona in maniera appropriata. Risultati preliminari suggeriscono che i pazienti che hanno un’alimentazione ricca di fibre mostrano una migliore risposta all’immunoterapia anti-tumore. Questo perché il consumo di fibre vegetali favorisce lo sviluppo di un microbiota ricco e la produzione di quei fattori che risultano cruciali per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Quindi, una dieta sana sembra essere al momento attuale un primo importante strumento di modulazione del microbiota nel regolare la risposta immunitaria antitumore.

Branca della mindfulness, oggi praticata in quasi tutti gli ospedali americani con protocolli finalizzati alla cura del dolore cronico, la Mindful eating vanta una validità comprovata nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, principalmente quelli da alimentazione incontrollata come il Binge eating disorder.

L'efficacia di questo carotenoide nel contesto di malattie della retina, disturbi della superficie oculare, uveite, cataratta e astenopia è riportata in numerosi studi sugli animali e sull'uomo, che evidenziano la sua capacità di modulare diverse vie metaboliche, ripristinando successivamente l'equilibrio omeostatico cellulare. Per massimizzare i suoi effetti terapeutici multitarget, sono necessari ulteriori studi clinici a lungo termine al fine di definire il dosaggio appropriato, la via di somministrazione e l'esatta composizione del prodotto finale.

Uno degli effetti collaterali più noti indotto dalle statine è la mialgia. Si tratta di farmaci che agiscono sulla produzione epatica di colesterolo, limitando di fatto la sintesi del mevalonato. Dalla cascata del mevalonato, deriva inoltre la produzione dell’ubiquinone, più noto come CoQ10 la cui sintesi, dunque, viene inficiata dall’assunzione del farmaco.

Tra i nutraceutici ipocolesterolemizzanti più utilizzati, il riso rosso fermentato contiene monacolina K, a tutti gli effetti comparabile alla lovastatina. Da sola, la monacolina K ha una scarsa biodisponibilità, in virtù della sua natura lipofila.

La berberina è nota nella comunità scientifica per i suoi effetti ipolipemizzanti e ipoglicemizzanti. Tra gli aspetti di maggiore criticità nel suo impiego, sicuramente la scarsa biodisponibilità orale, inferiore all’1%.

Pagina 1 di 13
Top
Questo sito utilizza i cookies, che consentono di ottimizzarne le prestazioni e di offrire una migliore esperienza all'utente. More details…