Gli studi clinici randomizzati a oggi disponibili, nella maggior parte dei casi non hanno evidenziato benefici sulla prevenzione di malattie croniche non trasmissibili in soggetti sani con l’impiego di integratori vitaminici, minerali e di olio di pesce. Diverso il caso, invece, per gli studi osservazionali, in cui l'assunzione di integratori spesso è risultata associata a minor rischio di incidenza di queste patologie, probabilmente per fattori confondenti legati a livello socioeconomico e stili di vita, tra cui migliori abitudini dietetiche. Queste le conclusioni di una revisione della letteratura condotta da ricercatori americani e inglesi e pubblicata nei giorni scorsi sul British medical journal.

Fonti animali o vegetali di Omega-3 agiscono in maniera diversa sul metabolismo lipidico, con potenziali benefici complementari. Questo il risultato di uno studio frutto della collaborazione tra la University of Eastern Finland e il Karolinska Institutet di Stoccolma, che ha voluto indagare gli effetti su metabolismo lipidico e infiammazione di una dieta a base di pesce grasso o magro, piuttosto che con l’aggiunta di un olio vegetale, nella fattispecie olio di camelina.

Pubblicata su Nutrients una review che ha analizzato nel dettaglio l’effetto di acidi grassi omega-3, vitamine A, B12, C, D, selenio, curcuma e flavonoidi nel trattamento delle patologie oculari, con particolare attenzione alla cosiddetta sindrome dell’occhio secco. Ne abbiamo parlato con Giuseppe Giannaccare, docente di Oftalmologia all’ Università Magna Graecia di Catanzaro e coordinatore dello studio.

Goed (Global organization for Epa and Dha), l’associazione internazionale che rappresenta il mondo industriale che ruota intorno al mercato degli Omega 3, mette in guardia le aziende sui claim salutistici che richiamano alle proprietà immunomodulanti di questi prodotti, facilmente collegabili all’emergenza Covid 19 in corso. Dopo avere scandagliato la letteratura oggi disponibile, Goed sostiene che non vi sono prove sufficienti per sostenere effetti benefici di Epa e Dha sull’immunità antivirale nella popolazione sana.

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