Efficacia e sicurezza dei prodotti ma anche armonizzazione delle norme europee sugli standard di produzione. Questi i fari che guideranno nel 2020 la politica di Integratori Italia, l’Associazione che in ambito Confindustria rappresenta il settore degli integratori alimentari e dei prodotti salutistici.

Presentato a Milano l’Advisory board qualità degli integratori di origine botanica, un panel multidisciplinare di esperti italiani e internazionali nato su iniziativa delle aziende Indena e Scharper con l’obiettivo di fornire indicazioni condivise, supportate da rigorose evidenze scientifiche e dall’esperienza clinica sui cosiddetti botanicals.

La dieta mediterranea è la migliore strategia nutrizionale per mantenere una corretta funzione cerebrale. Sono queste le conclusioni recenti dell’Alzheimer association, la più grande organizzazione di volontariato, impegnata nell'assistenza, nel sostegno e nella ricerca sul morbo di Alzheimer, incaricata dal World dementia council di elaborare un documento di consenso sui fattori di rischio modificabili per il declino cognitivo e la demenza.

Un italiano su cinque fa abitualmente uso dei cosiddetti botanicals, che sempre più entrano a far parte delle abitudini dietetiche quotidiane. Non solo: ad agosto 2018, l’Italia ha aggiornato la lista delle piante ammesse negli integratori alimentari, a conferma dell’interesse del nostro Paese per questa categoria. L’argomento è stato al centro della presentazione della nuova “Review scientifica sull’integrazione alimentare: evidenze dalla ricerca scientifica e nuove frontiere di sviluppo”, che Integratori Italia di Unione Italiana Food, l’associazione di categoria aderente a Confindustria che rappresenta in Italia il settore degli integratori alimentari e dei prodotti salutistici, ha promosso nei giorni scorsi a Milano.

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