Nessun beneficio sugli esiti cardiovascolari dall’impiego di omega-3 in pazienti ad alto rischio in trattamento con statine. Questi i risultati di uno studio americano multicentrico randomizzato, in doppio cieco e con gruppo di controllo pubblicato nei giorni scorsi su Jama.

Occhio al rischio di fratture in vegetariani, vegani e pescetariani. Secondo quanto di recente pubblicato su Bmc medicine, infatti, il minor apporto di calcio e proteine rispetto a chi consuma carne potrebbe comportare pericoli maggiori per la salute delle ossa.

La dieta del gruppo sanguigno segna un nuovo passaggio a vuoto dopo la pubblicazione di uno studio clinico che non ha evidenziato differenze di risposta su parametri antropometrici, metabolici ed ematochimici di una dieta di tipo vegetariano in soggetti in sovrappeso. Tutto nasce da un trial clinico randomizzato pubblicato su Jama Network lo scorso 30 novembre, che ha preso in esame 244 partecipanti, di età compresa tra i 25 e 75 anni e con Bmi tra 28 e 40 Kg/m2.

A partire dal prossimo venerdì 11 dicembre prenderà il via Guida ai nutraceutici, la nuova rubrica settimanale di Nutrientiesupplementi.it, nata in collaborazione con la Società italiana di nutraceutica (Sinut).

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