Dalle foglie d’olivo è possibile ricavare un estratto in grado di migliorare le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie dell’olio extravergine d’oliva. A queste conclusioni è giunto uno studio i cui risultati sono stati pubblicati di recente su Nutrients. Si aprono, dunque, nuovi scenari per le industrie farmaceutiche, cosmetiche e degli integratori alimentari, invitate a indirizzarsi verso progetti innovativi volti alla rivalorizzazione degli scarti dal grande valore nutraceutico. A parlarcene, Maria Digiacomo, del dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa e coordinatrice della ricerca, che ha visto la collaborazione dei colleghi Doretta Cuffaro, Simone Bertini e Marco Macchia.
Un eccesso di sale nella dieta facilita la formazione di placche aterosclerotiche nei vasi di cuore e collo, con maggior rischio di infarto e ictus, anche nei normotesi. A sottolinearlo, uno studio pubblicato sull’ European heart journal – Open, il primo, di questo tipo, a esaminare l'associazione tra consumo di sale e aterosclerosi dei vasi a livello di collo e cuore. Una correlazione, tra l’altro, di tipo lineare: più sale si consuma, più l’aterosclerosi si fa significativa.
Secondo uno studio condotto dai ricercatori del Lifecourse epidemiology of adiposity (Lead) center presso l’Anschutz medical campus dell’Università del Colorado, il 90% delle donne in corso di gravidanza presentano carenze nutrizionali ma il 99% degli integratori presenti sul mercato non presenta formulazioni in grado di compensare questo squilibrio. Da qui, l’appello a medici, pazienti e industria di prendere in considerazione nuovi approcci nella gestione della salute nutrizionale in gravidanza. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sull’American journal of clinical nutrition.
Basta diminuire di solo il 10% il consumo di alimenti e bevande trasformati e ultra-trasformati, sostituendolo con una quantità uguale di alimenti minimamente trasformati o freschi per ridurre di parecchio il rischio di vari tipi di cancro.