Due nuovi studi si aggiungono alle numerose evidenze scientifiche che suggeriscono che le mandorle possono migliorare la qualità della dieta e aiutare a gestire il peso, oltre a favorire la perdita dello stesso nell'ambito di un regime a ridotto contenuto calorico negli adulti in sovrappeso o obesi.
I nutraceutici hanno un ottimo profilo di sicurezza e sono in grado di alleviare i sintomi della sindrome premestruale (Pms) lieve, ma sono necessari ulteriori studi randomizzati controllati con casistiche adeguate per confermarne i reali benefici. Queste le conclusioni dell’intervento di Lara Tiranini, specialista in Ginecologia e Ostetricia presso il dipartimento di Scienze clinico-chirurgiche, diagnostiche e pediatriche dell’Università degli Studi di Pavia, al recente congresso nazionale della Società italiana di nutraceutica svoltosi a Bologna. Erbe medicinali come iperico perforato, zafferano e curcuma sono in grado di migliorare sintomi emotivo-comportamentali premestruali, il gingko biloba può alleviare la Pms mediante effetto antiossidante e antinfiammatorio, l’agnocasto riduce la mastodinia.
Colpisce un anziano ospedalizzato o in Rsa su due e il 13% della popolazione generale dopo i 65 anni di età. Per non parlare dei pazienti affetti da ictus e malattie neurologiche cronico-degenerative, come l'Alzheimer, il Parkinson, la demenza e la Sla, dove può comparire in percentuali comprese tra il 20 e l'80% dei casi. Si tratta della disfagia, una condizione clinica con elevato impatto sociale, sanitario ed economico, ma molto spesso sotto diagnosticata e sotto trattata, come denunciato dagli esperti della Società italiana di nutrizione clinica (Sinuc) riuniti a Congresso a Roma nei giorni scorsi.
La malnutrizione nel paziente affetto da tumore, causata sia dal tumore stesso che dal suo trattamento, è un problema clinico e di salute pubblica che colpisce tra il 30 e il 50% dei pazienti.