Il tè non è soltanto una delle bevande più consumate al mondo, ma rappresenta anche una delle principali fonti alimentari di polifenoli. A ricordarlo, Claudia Favari, Unità di Nutrizione umana presso il dipartimento di Scienze degli alimenti e del farmaco dell’Università di Parma, nel corso del Congresso nazionale Sinut svoltosi di recente a Bologna, dove ha illustrato le più recenti evidenze sul metabolismo dei composti bioattivi del tè e sul ruolo determinante del microbiota intestinale nella loro biodisponibilità.
Il consumo di caffè e tè protegge dal rischio di sviluppare tumori di testa e collo. A evidenziarlo, uno studio pubblicato di recente su Cancer.
Attraverso il sistema di allerta europeo per alimenti e mangimi - Rasff, è stato segnalato dal Gruppo della Guardia di Finanza di Trieste e dalla Sezione Antifrode e Controlli della Dogana il sequestro di n. 14.400 bustine monodose di tè a marchio Meridetox Tea Premium proveniente dalla Turchia e occultate all'interno di un veicolo sbarcato nel porto di Trieste.
Crescono le evidenze a favore di un’azione protettiva del tè in diversi ambiti della salute, da quello immunitario, a quelli cardiovascolare, neurocognitivo e oncologico. A definire lo stato dell’arte della ricerca in questo campo, il sesto “International scientific symposium on tea and human health” che ha riunito via web, lo scorso 26 aprile, una vasta comunità di professionisti della nutrizione da tutto il mondo.