I tumori specificamente considerati includevano quelli della cavità orale (labbra, lingua, gengive, pavimento della bocca e palato duro), dell'orofaringe (base della lingua, tonsilla linguale, palato molle, ugola, tonsilla e orofaringe), dell'ipofaringe (seno piriforme e ipofaringe) e della laringe. Sono stati esclusi i tumori delle ghiandole salivari, della cavità nasale/orecchio/seni paranasali e le sovrapposizioni tra diverse sedi della testa e del collo.
Lo studio ha utilizzato dati aggregati da 14 studi caso-controllo (9.548 casi e 15783 controlli) appartenenti all'International head and neck cancer epidemiology (Inhance) consortium.
Le informazioni includevano dati demografici, abitudini di vita (fumo, alcol, dieta) e dettagli sul consumo di caffè e tè. Sono stati condotti aggiustamenti statistici per età, sesso, etnia, livello di istruzione, indice di massa corporea, consumo di tabacco, consumo di alcol, consumo di frutta e verdura per controllare possibili fattori confondenti.
I risultati indicano che un consumo elevato di caffè (>4 tazze al giorno) è associato a un rischio inferiore di Hnc (OR: 0,83; 95% CI: 0,69 - 1,00), in particolare per i tumori della cavità orale (OR: 0,70; 95% CI: 0,55 - 0,89) e dell'orofaringe (OR: 0,78; 95% CI: 0,61–0,99). Un consumo di 3-4 tazze al giorno è stato associato a una riduzione del rischio di cancro dell'ipofaringe (OR: 0,59; 95% CI: 0,39–0,91). È stata osservata una relazione dose-risposta significativa.
Il consumo di caffè decaffeinato, dal canto suo, è stato associato a una riduzione del rischio di cancro della cavità orale (OR: 0,75; 95% CI: 0,64–0,87). In particolare, bere da >0 a <1 tazza di caffè decaffeinato al giorno è stato correlato a un rischio minore di sviluppare questo tipo di tumore. Non è stata trovata alcuna associazione con il rischio di tumori della laringe.
Il consumo di tè è risultato inversamente associato al cancro dell'ipofaringe (OR: 0,71; 95% CI: 0,59–0,87). Un consumo giornaliero di >0 a ≤1 tazza è inversamente associato al rischio complessivo di Hnc (OR: 0,91; 95% CI: 0,84–0,98) e al cancro dell'ipofaringe (OR: 0,73; 95% CI: 0,59–0,91). Tuttavia, il consumo di >1 tazza di tè risulta aumentare il rischio di cancro della laringe (OR: 1,38; 95% CI: 1,09–1,74).
“Sia il caffè che il tè contengono composti bioattivi con potenziali effetti antiossidanti, antitumorali e antinfiammatori”, commentano gli Autori. “Il caffè contiene caffeina, polifenoli, acidi clorogenici, cafestol e kahweol, mentre il tè contiene caffeina, polifenoli, catechine e flavanoli. Studi in vitro hanno mostrato che questi composti possono inibire la proliferazione cellulare, indurre l'apoptosi e modulare i percorsi biologici correlati al cancro, potenzialmente offrendo una protezione contro gli Hnc. I risultati dello studio, dunque, suggeriscono un potenziale ruolo protettivo del consumo di caffè e tè contro alcuni tipi di Hnc e sottolineano l'importanza della dieta nella prevenzione di tali tumori. Sono necessari ulteriori studi su popolazioni diverse come quelle di Africa, Asia e America Latina, su diversi tipi di caffè e tè e sull'effetto a lungo termine, al fine di migliorare la comprensione dei meccanismi alla base di queste associazioni e di definire meglio il ruolo di queste bevande nella prevenzione dei tumori di testa e collo”.
Nicola Miglino
