Tè verde, pomodoro cotto, frutti rossi, uva e melagrana. Questi gli alimenti che possono davvero fare la differenza nella prevenzione del tumore alla prostata, secondo quanto ribadito al recente congresso della Società italiana di andrologia (Sia) tenutosi a Roma.

Una gran mole di dati supporta oggi l’evidenza di un ruolo protettivo giocato da diversi componenti nutrizionali della dieta mediterranea nei confronti di un ampio spettro di malattie croniche, da quelle cardiovascolari, a quelle neurodegenerative, al cancro. Proprio in ambito oncologico e in particolare per ciò che concerne il carcinoma mammario negli ultimi anni sono emerse molte evidenze sul ruolo profilattico di diversi composti bioattivi e sul relativo meccanismo d’azione.

Nasce da un’intuizione di Ettore Novellino, già direttore del dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, l’idea di utilizzare le vinacce di Aglianico, vitigno tipico del Sud-Italia, per derivarne un estratto, chiamato taurisolo, a forte capacità antiossidante e antinfiammatoria utile nella protezione vascolare. Ne è nato così un processo sperimentale che, dal laboratorio, è passato nel giro di poco tempo alla clinica, dando conferma della capacità del nutraceutico di contribuire all’integrità vasale.

Crescono le evidenze sul ruolo neuroprotettivo dei polifenoli. A riepilogarle ci ha pensato una review da poco pubblicata su Nutrients. Ne abbiamo parlato con due degli Autori, Marina Pizzi, ordinario di Farmacologia all’Università degli studi di Brescia ed Edoardo Parrella, ricercatore di Farmacologia presso lo stesso ateneo.

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