La supplementazione con resveratrolo 150 mg/die è in grado di migliorare i valori di emoglobina glicata ma non la sensibilità all’insulina o la glicemia a digiuno. Questi i risultati di un trial clinico condotto da un gruppo di ricercatori olandesi e pubblicato sull’American journal of nutrition.

Un concentrato di polifenoli, denominato taurisolo, potrebbe rivelarsi un preziosissimo alleato nel combattere la cosiddetta tempesta citochinica che si abbatte sui pazienti affetti da Covid-19. La speranza arriva dagli studi che sta portando avanti un gruppo di ricercatori guidati da Ettore Novellino, direttore del dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, che da oltre due anni sta analizzando le proprietà antiossidanti di una miscela di polifenoli, ricca di resveratrolo, presenti nelle vinacce dell'uva aglianico estratte con un processo particolare e successivamente microincapsulati per aumentarne l'assorbimento a livello intestinale.

Resveratrolo a basse dosi long-term migliora le performance cognitive nelle donne in menopausa, con un ringiovanimento delle prestazioni addirittura di dieci anni. Sono le conclusioni di un trial clinico australiano da poco pubblicato su Nutrients nel quale 129 donne di età compresa tra i 45 e gli 85 anni sono state randomizzate a ricevere per 12 mesi 75 mg di resveratrolo b.i.d o placebo, invertendo i gruppi nei dodici mesi successivi.

Esistono diversi studi in corso che valutano l'effetto della supplementazione di resveratrolo. Gli ambiti con maggiori dati a disposizione riguardano infiammazione e stress ossidativo, soprattutto legati a sindrome metabolica, turn over osseo e l’influenza bidirezionale con il microbiota intestinale.

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