A Roma il Manifesto che mette l’obesità al centro dell’agenda politica

08 Marzo 2024

Presentato lo scorso 4 marzo a Roma, presso il Senato della Repubblica e in occasione Giornata mondiale dell’obesità, il “Manifesto per il contrasto all’obesità, come malattia cronica da affrontare in maniera sinergica multidisciplinare e olistica, libera da pregiudizi, stigma e discriminazione”, realizzato dall’Italian obesity network e sottoscritto da oltre 20 organizzazioni rappresentative del mondo medico-scientifico, delle istituzioni e dei pazienti.

Si tratta di un aggiornamento della versione precedente, approvata e sottoscritta nel 2018, che intende rinnovare lo stimolo a identificare una roadmap virtuosa finalizzata al raggiungimento di quattro obiettivi principali:

  1. Dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, ovvero ottenere l’inclusione governativa e parlamentare e del sistema sanitario dell’obesità come malattia cronica non trasmissibile a sé stante;
  2. Costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ovvero costruire la consapevolezza pubblica e politica delle complessità che ha l’obesità lungo il corso della vita della persona, per combattere la discriminazione e lo stigma sociale e istituzionale e consentire un processo decisionale più informato e consapevole.
  3. Ottimizzare le strategie di prevenzione, ovvero garantire che i governi diano priorità alla raccolta di dati, alla generazione di prove e alle risorse necessarie per fornire azioni che contribuiscano efficacemente a prevenire o ridurre i fattori di rischio chiave per l’obesità.
  4. Migliorare i servizi alla persona con obesità, ovvero garantire che le persone che vivono con o sono a rischio di obesità abbiano accesso a servizi sanitari adeguati lungo il corso della loro vita e a un supporto che sia privo di pregiudizi.

Nella stessa giornata, in una nota diramata dalla Società italiana di nutrizione umana (Sinu), si sottolinea come in Italia, ben il 43% della popolazione adulta abbia un eccesso di peso, di cui il 33% sovrappeso e il 10% con obesità. “Approcci personalizzati e modificazioni dello stile di vita rimangono il cardine della cura dell’obesità”, afferma Anna Tagliabue, presidente Sinu. “Un’alimentazione corretta deve essere varia, frugale, con il consumo di alimenti nella loro forma naturale e meno processata possibile, che vanno consumati lentamente e con consapevolezza. Non esiste un approccio dietetico ottimale per tutti, ma è necessario adattare le strategie di perdita di peso alle esigenze individuali, considerando preferenze, abitudini, livello culturale e contesto sociale. Le strategie di prevenzione non devono mai essere iniziative solitarie, ma vanno considerate secondo un piano congiunto, finalizzato all’obiettivo primario di accrescere i livelli di educazione alimentare della popolazione. La promozione di stili di vita attivi e salutari, l'accesso a cibi sani e nutrienti e l'eliminazione delle disparità sono tutti elementi essenziali nel promuovere una società più sana e inclusiva”.

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