Nel lipedema il calo ponderale non è quasi mai l’obiettivo. Ci si trova infatti di fronte a una patologia cronica e progressiva del tessuto adiposo sottocutaneo, quasi esclusivamente femminile, con accumulo bilaterale e simmetrico di massa grassa agli arti e tipico risparmio del dorso di mani e piedi; si accompagna a ipersensibilità tattile, dolore spontaneo o evocato dalla pressione, fragilità capillare ed edema interstiziale.
Continua a crescere l'interesse scientifico per lo shatavari (Asparagus racemosus), botanical tradizionalmente utilizzato nella medicina ayurvedica e oggi sempre più studiato per possibili applicazioni nell'ambito della salute femminile. Un nuovo studio randomizzato e controllato, pubblicato sull'International Journal of Women's Health, ne ha valutato gli effetti sulla funzione sessuale e sul benessere psicologico di 135 donne.
Non sono soltanto gli antibiotici a esercitare una pressione sui batteri intestinali. Anche farmaci di uso comune, componenti della dieta e sostanze provenienti dall'agricoltura e dall'ambiente possono avere effetti antimicrobici e modificare il microbiota. È la prospettiva proposta da una review pubblicata su Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology, che analizza le interazioni tra composti non antibiotici, microbioma e organismo ospite.
Il pomodoro, alimento simbolo della dieta mediterranea, potrebbe avere un ruolo anche nella gestione della steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (Masld). A suggerirlo sono i risultati del trial randomizzato POMOSANO, pubblicato su Nutrients, nel quale il consumo quotidiano di pomodoro fresco e salsa di pomodoro per sei settimane ha determinato una riduzione della steatosi epatica significativamente maggiore rispetto a una dieta priva di pomodoro. Un risultato particolarmente interessante perché ottenuto senza variazioni significative del peso corporeo, della massa grassa o dei principali parametri metabolici.