Un’integrazione con zinco e/o vitamina C non aiuta a ridurre i sintomi di Covid-19. Questi i risultati di uno studio randomizzato, in aperto, condotto su un gruppo di 214 pazienti positivi al tampone molecolare e pubblicato di recente su Jama network open.

Svelato il meccanismo molecolare con cui il tè verde è in grado di esercitare un effetto onco-protettivo. Tutto ruota intorno a un polifenolo, l’epigallocatechina gallato (Egcg), e al suo legame con p53, proteina naturale anti-cancro, nota come "guardiano del genoma" per la sua capacità di riparare i danni del Dna o distruggere le cellule tumorali. Questi i risultati di una ricerca pubblicata nei giorni scorsi su Nature communications, condotta da un gruppo di scienziati del Rensselaer polytechnic institute di New York.

Human aging: from cellular mechanisms to therapeutic strategies (C. Caruso, G.Candore, Academic Press, 350 pp., 160 Euro), disponibile nelle librerie e on line dal prossimo maggio, offre un quadro completo di tutti gli aspetti biologici legati all'invecchiamento umano, dai meccanismi cellulari (stress ossidativo, senescenza cellulare e inflammaging), alle malattie legate all’età, alle strategie per rallentare il processo. Nel volume, un capitolo (Nutraceutical approach to age-related disease. The clinical evidence for cognitive decline) dedicato alla nutraceutica a firma di Arrigo FG Cicero e Alessandro Colletti. Curatori dell’opera: Calogero Caruso e Giuseppina Candore, dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica avanzata dell’Università di Palermo.

L’Europa dichiara guerra al cancro e si prepara a una battaglia fatta anche di etichettatura dei prodotti alimentari ritenuti fattori di rischio. La proposta è contenuta all’interno del Piano europeo per la lotta al cancro presentato a Bruxelles lo scorso 3 febbraio.

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