Potente antiossidante, funge da “spazzino” dei radicali liberi dell’ossigeno e svolge diverse azioni di tipo metabolico e anti-aging.
In “Gli integratori alimentari come complemento della dieta” (Di Renzo Editore, 152 pp., 36 Euro) Bruno Scarpa, esperto di aspetti regolatori per la dietetica e la nutrizione, prende in esame il complesso settore degli integratori alimentari dal punto di vista delle normative che lo disciplinano e delle interferenze con il mercato dei farmaci.
A maggio 2020 la Commissione europea ha presentato Farm to Fork, il piano decennale che, entro il 2030, è destinato a modificare il sistema agroalimentare garantendo ai cittadini cibi più sani e sostenibili.
Alghe come fonti di carotenoidi per integratori alimentari. È quanto promette una ricerca condotta dal Politecnico di San Pietroburgo i cui risultati sono stati pubblicati su Agronomy Research. Gli scienziati sono stati in grado di mettere a punto un metodo di estrazione da una biomassa del genere Chlorella, tra i più ricchi di carotenoidi, in particolare luteina, fucoxantina e β-carotene. Tutto si basa su un insieme di diversi fattori cha vanno da un preciso substrato di nutrienti, condizioni specifiche di illuminazione della sospensione cellulare (50 °C per 30 min), selezionati metodi di concentrazione, disidratazione della biomassa prodotta ed etanolo come estrattante.I ricercatori, però, non si sono limitati all’estrazione ma hanno lavorato allo sviluppo di forme microincapsulate di carotenoidi per il rilascio mirato a vari organi e tessuti: vere e proprie particelle di materiale biodegradabile contenenti carotenoidi estratti proprio da microalghe di Chlorella. Già in corso, segnalano, contatti con il principale produttore russo di olio vegetale per la creazione di alimenti funzionali.