Un’integrazione a base di zinco potrebbe essere di aiuto nel prevenire i sintomi delle infezioni del tratto respiratorio, come tosse, congestione e mal di gola, e ridurre la durata della malattia, secondo una review pubblicata da Bmj Open, rivista open access del gruppo British medical journal. Molto, però, rimane da chiarire su formulazione e dosi ottimali, considerati i dati oggi disponibili provenienti da studi piuttosto eterogenei.
Cina e Usa sono i Paesi che possono mettere a rischio l’obiettivo che l’Oms si è data di ridurre entro il 2025 del 30% il consumo di sale a livello mondiale. Il dato emerge da uno studio pubblicato su Bmj open che ha esaminato decine di migliaia di prodotti trasformati a base di carne e pesce presenti nei supermercati di cinque nazioni che proprio l’Oms sta monitorando per verificare il trend rispetto agli obiettivi prefissati: Usa, Uk, Australia, Cina e Sud Africa.
Si è chiuso nei giorni scorsi Health on the table, progetto formativo dedicato alla sensibilizzazione all’educazione alimentare destinato ai ragazzi di dodici istituti alberghieri, di cui dieci in Campania e due in Emilia-Romagna. L’iniziativa ha visto la luce lo scorso maggio con il primo webinar educazionale dedicato alle scuole coinvolte, a cui è seguita la Health masterchef school, un percorso specifico realizzato per insegnare ai ragazzi l’importanza dell’alimentazione e dell’utilizzo di alcuni ingredienti rispetto ad altri per prevenire e arginare le patologie della pelle.
Cresce l’allarme obesità in età infantile in epoca Covid-19. Il post-confinamento, infatti, sta mettendo in evidenza numeri preoccupanti, decisamente più gravi di quelli pre-pandemia, secondo la Società italiana di pediatria (Sip). “Si chiama covibesity ed è un termine di nuova concezione comparso in letteratura scientifica per descrivere l’aggravamento dei tassi di obesità dovuto al confinamento imposto durante la pandemia” sottolinea la Sip in una nota.