Al 42° Congresso nazionale della Società italiana di nutrizione umana (Sinu) tenutosi di recente a Napoli, si è affrontato il tema dei fattori che possono influire sulla risposta al cibo da parte di ciascun individuo.
Negli ultimi anni sta emergendo l’evidenza di un possibile ruolo giocato dalla Triphala, un rimedio secolare utilizzato nella medicina ayurvedica e tradizionale thailandese, su profilo lipidico, glicemia, peso corporeo e circonferenza addominale in determinate condizioni. La Triphala è una combinazione di frutta essiccata di 3 piante (Phyllanthus emblica Linn., Terminalia chebula Retz. e Terminalia bellerica Roxb) e i suoi principali costituenti sono i tannini, l'acido gallico, l'acido ellagico e l'acido chebulinico. Per la sua composizione fitochimica ha attività antimicrobiche, antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulatorie.
In Europa, quasi due terzi degli adulti e un bambino su tre sono in sovrappeso o obesi e siamo ben lontani dal raggiungere l’obiettivo prefissato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per limitare le malattie non trasmissibili (Ncd) e fermare il costante incremento di peso entro il 2025. A denunciare la situazione allarmante è il Rapporto europeo sull'obesità regionale pubblicato nei giorni scorsi proprio dall’Oms, in cui si sottolinea come l'obesità sia tra i principali determinanti di morte e disabilità nel nostro Continente.
Comprendere i meccanismi della digestione per tradurli in sani comportamenti alimentari. Questo l’obiettivo di Nutrition and functional foods in boosting digestion, metabolism and immune health (D. Bagchi, S. Ohia; Academic Press; 586 pp.; € 115,80), volume destinato a professionisti della nutrizione che descrive nello specifico le dinamiche gastrointestinali salienti coinvolte nella fisiopatologia della digestione, a partire dallo stretto legame tra dieta e microbiota, per focalizzarsi, poi, sulle problematiche della cattiva digestione e sulle caratteristiche di cibi etnici tradizionali. Un’intera sezione, poi, viene dedicata esclusivamente agli enzimi digestivi, per poi conclude con un focus su farmaci e apparato gastrointestinale, nutraceutici e e alimenti funzionali. Il libro affronta anche le più recenti innovazioni tecnologiche nell’ambito della produzione alimentare, riassumendo le raccomandazioni nutrizionali per ottenere una digestione sana. Il libro rappresenta una preziosa risorsa di informazione e aggiornamento per nutrizionisti, gastroenterologi, medici di Medicina generale, esperti di sanità pubblica.