Si accumulano evidenze che una diversa tempistica nel consumo dei pasti, ovvero la crononutrizione, sia in grado di influenzare i bioritmi metabolici quotidiani e il grave disallineamento circadiano è oggi riconosciuto come un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Ha preso il via lo scorso 18 gennaio Ibd cooking channel, la prima webserie di cucina per persone con malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici), realizzata da Takeda Italia in collaborazione con Gambero Rosso, con il patrocinio dell’associazione pazienti Amici Italia e della società scientifica Ig-Ibd (Gruppo italiano per lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali).

Bere due o tre caffè al giorno aiuta a mantenere bassa la pressione, sia a livello periferico che dell’aorta centrale, prossima al cuore. Questi i risultati di uno studio pubblicato di recente su Nutrients, realizzato da ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Irccs Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'Orsola.

Il consumo di frutti di mare, ricchi di Omega-3, potrebbe rappresentare un ottimo scudo protettivo per il rene. A suggerirlo una revisione sistematica e metanalisi di 19 studi che hanno indagato la correlazione tra livelli di Omega-3 nel sangue e sviluppo di malattia renale cronica (Ckd). I risultati sono stati pubblicati di recente sul British medical journal.

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