Nel 2015, dalla collaborazione del Rush university medical center e della Harvard Chan school of public health, è stato sviluppato un nuovo modello dietetico denominato Mind, acronimo di Mediterranean dash intervention for neurodegenerative delay, con l’obiettivo di sfruttare alimenti e nutrienti specifici per la salute del cervello e le prestazioni cognitive. La dieta Mind enfatizza la frutta, principalmente bacche, verdure a foglia verde, noci, olio d'oliva, cereali integrali, pesce, fagioli e pollame; limita, invece, il consumo di burro, formaggi, carni rosse, fritti e dolci.

Anche una bevanda funzionale contenente nutraceutici ipolipemizzanti è in grado di determinare miglioramenti significativi dei lipidi sierici in soggetti con ipercolesterolemia moderata. Le indicazioni giungono da alcune osservazioni preliminari prodotte da uno studio pubblicato di recente sull’International journal of molecular sciences, sotto la guida di Diego Ardissino, del dipartimento Cardiotoracico e Vascolare, AO Universitaria di Parma e Giancarlo Cravotto, del dipartimento di Scienza e tecnologia del farmaco, Università di Torino.

Un deficit di taurina, aminoacido prodotto dal nostro organismo e presente in molti alimenti, potrebbe essere un fattore scatenante i processi di invecchiamento. A suggerirlo, uno studio pubblicato su Science, condotto su modelli animali e che apre nuovi scenari sulla comprensione dei fenomeni di senescenza cellulare.

 

Per decenni l'indice di massa corporea (Bmi) è stato utilizzato come indicatore della salute di una persona. Il parametro, però, considera solo l'altezza e il peso e potrebbe non offrire un quadro chiaro e accurato del rischio di incorrere in malattie legate all’eccesso ponderale, come quelle cardiache, il diabete e alcuni tipi di cancro. Recentemente sono stati pubblicati due articoli sull'International Journal of environmental research and public health e su Nutrition, metabolism and cardiovascular diseases che suggeriscono nuovi strumenti di misura in grado di fornire una più accurata previsione della distribuzione del grasso corporeo, tenendo in considerazione le differenze di etnia e sesso.

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