I risultati di uno studio pubblicato di recente su Public health nutrition evidenziano una carenza, di Omega-3 nel 25% delle donne americane in gravidanza prese in esame. Si tratta del “Demographic and health characteristics associated with fish and n-3 fatty acid supplement intake during pregnancy: results from pregnancy cohorts in the ECHO program”, studio condotto dall’ Harvard Pilgrim health care institute, i cui risultati giungono proprio a ridosso della pubblicazione, prevista entro fine anno, delle raccomandazioni dell’Oms e degli Us National Academies su rischi e benefici del consumo di pesce in gravidanza.
Un'analisi condotta su oltre 20 mila adulti statunitensi ha rilevato che chi adotta un piano alimentare limitato a un arco temporale di meno di 8 ore al giorno, ha maggiori probabilità di morire di malattie cardiovascolari rispetto a chi si alimenta in un intervallo di 12-16 ore al giorno. I risultati della ricerca sono stati presentati all'Epidemiology and prevention lifestyle and cardiometabolic scientific sessions 2024 dell'American heart association (Chicago, 18-21 marzo 2024) e hanno suscitato reazioni contrastanti di illustri clinici e ricercatori italiani.
L'intera vita di Erica Lombardi è stata dedicata e consacrata allo sport: atleta lei stessa, ha indossato la maglia azzurra, è stata campionessa italiana juniores di corsa su strada e ha partecipato a competizioni di livello europeo e mondiale, prima di dover interrompere la carriera a causa di problematiche fisiche strettamente connesse all'alimentazione. Una volta ritiratasi dallo sport praticato, ha individuato proprio nello studio della Scienza dell'alimentazione, la strada ideale per continuare a vivere la sua passione, unendo le conoscenze acquisite sulla sua pelle e i suoi studi.
Acquisire dati attendibili sull’efficacia dell’integratore Tribulus terrestris, capirne il meccanismo di azione ed eventuali effetti collaterali. Sono questi gli obiettivi del nuovo progetto “Uso e abuso del Tribulus terrestris” che sarà condotto dal Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l’Università politecnica delle Marche e che chiede a proprietari e gestori di palestre di aderire volontariamente. Il progetto prevede la autosomministrazione di un questionario anonimo sull’uso di integratori nello sport che verrà distribuito nelle palestre che vorranno aderire al progetto.