In Italia, oltre 6.000 persone convivono con la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), una patologia neurodegenerativa che non sottrae solo la forza muscolare, ma impatta profondamente sulla quotidianità. Si stima, infatti, che 3 pazienti su 4 debbano affrontare la disfagia, ovvero la difficoltà a deglutire, una condizione che spesso porta alla perdita del gusto per il cibo e del piacere della convivialità. Per trasformare la tavola da ostacolo a simbolo di resistenza nasce “A cena con la Sla”, una videoserie promossa da Aisla e Slafood, con il contributo scientifico dei Centri clinici NeMO e il supporto di Zambon. Il progetto, disponibile sui canali social e sui siti di Aisla e Slafood, racconta le storie "fuori menu" di tre protagonisti: Mais, Catia e Stefano.

La serina è un componente critico nei processi biologici volti a fornire intermedi per l'omeostasi redox, la biosintesi di nucleotidi e lipidi e la produzione di donatori di metile accoppiati al metabolismo del carbonio. È stato dimostrato che una sua carenza è associata a metabolismo e funzioni alterati, in particolare del sistema nervoso. Recentemente, se ne sta indagando, quindi, il suo ruolo come integratore alimentare per migliorare le anomalie neurologiche indotte dalla sua carenza. Sfortunatamente, nonostante numerosi lavori in vitro e in vivo, il numero di studi clinici che valutano questa opportunità è modesto.

Con l'invecchiamento della popolazione, dovuto a un aumento dell'età media di sopravvivenza, l'incidenza e la prevalenza di Alzheimer, Parkinson e Sla, rivestono un'importanza sociale sempre maggiore. La nutrizione e l’integrazione possono sicuramente aiutare

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