Al centro di ogni episodio c’è un "piatto del cuore": la pizza per Mais, celebre ballerino e coreografo; gli spaghetti alla chitarra per Catia, appassionata di canto; e gli spaghetti alle vongole per Stefano, amante della montagna e dell'astronomia. Lo chef Roberto Carcangiu ha reinterpretato queste ricette in una versione a consistenza modificata, rendendole accessibili anche a chi soffre di disfagia senza sacrificarne il sapore.
La serie non è solo un ricettario, ma un viaggio nelle passioni dei protagonisti che, nonostante la malattia, continuano a sognare e a trasformare le proprie difficoltà in abilità. Come spiegato da Davide Rafanelli, presidente di Slafood, la Sla è una “ladra di sogni”, ma è fondamentale trovare nuovi stimoli nel presente per vivere con dignità. La neurologa Federica Cerri sottolinea inoltre l'importanza di una cura multidisciplinare che garantisca autonomia ai pazienti.
L’iniziativa riflette l’impegno di Zambon nel migliorare la qualità della vita delle famiglie colpite dalla SLA, andando oltre la sola ricerca scientifica. “Attraverso queste storie, la tavola torna a essere un luogo di coraggio e condivisione, dimostrando che la malattia non può fermare i sogni”, sottolinea Rossella Balsamo, Medical affairs & Regulatory Zambon Italia e Svizzera.
