Negli ultimi anni, l'interesse per l'uso di integratori alimentari con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie nel trattamento dell'artrosi è notevolmente aumentato. L’ipotesi, infatti, è che integratori come vitamina C, vitamina D, curcumina e collagene possano alleviare i sintomi riducendo l'infiammazione articolare e lo stress ossidativo. Nonostante molti pazienti facciano ricorso all’uso di integratori, la loro effettiva efficacia è ancora controversa, con studi non sufficientemente chiarificatori. Per far luce su questa incertezza, è stata condotta una revisione sistematica e metanalisi, pubblicata sul Journal of integrative medicine.
L’olio di pesce è in grado di migliorare il dolore e, in generale, lo stato di benessere negli anziani in sovrappeso/obesi con artrosi. L’indicazione giunge da uno studio australiano pubblicato su Rheumatology advances in practice, organo ufficiale della British society for rheumatology.
Una nuova formulazione di acido ialuronico potrebbe rivelarsi utile strumento per rallentare la progressione dell’osteoartrosi e migliorare la sintomatologia dolorosa dei pazienti. Queste le conclusioni di uno studio clinico condotto su 60 pazienti da un gruppo di ricerca italiano e pubblicato su Diseases, rivista open access del gruppo Mdpi. La peculiarità della formulazione consiste in un acido ialuronico somministrabile per via orale con un pattern caratterizzato da diversi pesi molecolari.
Già uno studio del 1996 aveva dimostrato che il livello sierico di fillochinone, la forma dietetica più abbondante della vitamina K, piuttosto che la carbossilazione dell’osteocalcina, era significativamente più basso nei pazienti anziani con frattura del collo del femore e nell’osteoartrite rispetto al controllo sano, suggerendo che la vitamina K fosse un potenziale marker di salute scheletrica.