La ricerca scientifica sta mettendo in luce un ruolo sempre più significativo di dieta e supplementi nella gestione dell'artrite, offrendo nuove prospettive per chi convive con condizioni come l'artrite reumatoide (Ar), la spondiloartrite assiale (axSpA) e l'artrite psoriasica (PsA). Una recente revisione sistematica, pubblicata su Frontiers in Medicine, ha analizzato quasi 2.250 studi, concentrandosi su 49 trial clinici di alta qualità per esplorare come dieta e integratori possano influenzare queste patologie.

Sono molte le sostanze di origine naturale in corso di studio come supporto o alternativa ai farmaci nei pazienti colpiti da osteoartrite. Una recente review, pubblicata su Pharmacological Research - Natural Products ha preso in esame le evidenze scientifiche presenti in letteratura, sostanza per sostanza. Di seguito, un riepilogo.

Già uno studio del 1996 aveva dimostrato che il livello sierico di fillochinone, la forma dietetica più abbondante della vitamina K, piuttosto che la carbossilazione dell’osteocalcina, era significativamente più basso nei pazienti anziani con frattura del collo del femore e nell’osteoartrite rispetto al controllo sano, suggerendo che la vitamina K fosse un potenziale marker di salute scheletrica.

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