L'artrosi del ginocchio rappresenta una delle principali sfide per la salute pubblica globale, essendo una causa primaria di dolore cronico, rigidità e ridotta mobilità, specialmente nella popolazione anziana. Tradizionalmente, la gestione di questa patologia si è affidata a interventi farmacologici o a programmi di esercizio fisico che, pur essendo efficaci nel rafforzare i muscoli e migliorare la funzione articolare, mostrano frequenti problemi di aderenza a lungo termine. Tuttavia, una recente ricerca condotta dall'Università di Nottingham suggerisce che la soluzione potrebbe risiedere, almeno in parte, nel nostro intestino.
In occasione della Giornata mondiale dell’obesità, che si è celebrata lo scorso 4 marzo, la Società italiana di reumatologia (Sir) ha lanciato un monito significativo: l’eccesso di peso non è un semplice problema estetico o un fattore di rischio isolato, ma una componente integrante delle malattie reumatologiche che ne aggrava l’infiammazione e ne ostacola il trattamento. I dati presentati sono allarmanti: oggi, fino al 50% dei pazienti con artrite reumatoide e il 60% di quelli con artrite psoriasica convivono con una condizione di sovrappeso o obesità.
Dieta anti artrosi - Il metodo innovativo per la salute delle tue articolazioni (M. Lanzetta Bertani; Demetra; € 15,00; pp.160) è una guida ricca di consigli e indicazioni su come contenere i danni provocati da questa grave malattia degenerativa e scoprire come curarla in modo naturale, senza usare farmaci né terapie invasive, ma solo attraverso il cibo.
Impatto scarso e clinicamente poco significativo. Questo il giudizio finale sul ruolo che la dieta può giocare nella prognosi della malattia degenerativa osteoarticolare, secondo una review della letteratura condotta dall’European alliance of associations for rheumatology (Eular). Era il 2018 quando l’Eular decise di costituire un gruppo di lavoro volto a verificare quanto dieta, peso corporeo, attività fisica e consumo di alcol potessero avere ricadute sul quadro fisiopatologico ed è dei giorni scorsi la pubblicazione su Rmd Open, rivista del gruppo Bmj, dei risultati inerenti gli aspetti nutrizionali.