Una recente analisi pubblicata sulla rivista open access Bmj Nutrition Prevention & Health evidenzia come un maggiore consumo di legumi e soia sia strettamente legato a una riduzione del rischio di sviluppare ipertensione.
I legumi sono ricchi di fibre alimentari, proteine e vari composti bioattivi, con un basso indice glicemico e un basso carico glicemico, tutte caratteristiche che giustificano l’ampio consenso scientifico che ne associa il consumo a un miglioramento della salute e del benessere. Le nuove tendenze alimentari si stanno orientando verso metodi di lavorazione alternativi, che producono farine caratterizzate dall'apertura delle pareti cellulari dei cotiledoni e gli ingredienti a base di farine di legumi macinati, ciascuno lavorato per caratteristiche specifiche, sono facilmente utilizzabili nella preparazione di un'ampia varietà di prodotti.
In occasione della giornata mondiale dei legumi, celebratasi nei giorni scorsi per promuovere la consapevolezza sui benefici di questi straordinari alimenti, Laura Rossi, direttrice del reparto Nutrizione, alimentazione e salute dell’Istituto superiore di sanità, ha diffuso un approfondimento che ne ribadisce il ruolo centrale per il benessere dell'uomo e del pianeta. I legumi non sono solo un’eredità della tradizione contadina, ma rappresentano una componente fondamentale di un’alimentazione sana, equilibrata e sostenibile.
Alleati di salute e ambiente ma ancora poco utilizzati. Nonostante i benefici ampiamente riconosciuti, infatti, il consumo di legumi in Italia è inferiore alle raccomandazioni delle Linee Guida per una Sana Alimentazione, come ribadito in una nota dell’Istituto superiore di sanità (Iss), in occasione della Giornata mondiale dei legumi celebrata lo scorso 10 febbraio, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite con l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico sui benefici nutrizionali, economici e ambientali associati a questi alimenti, spesso sono sottovalutati nelle diete moderne.