Un’adeguata integrazione di specifici nutrienti nell’approccio all’invecchiamento cutaneo può sostenere la salute della pelle, correggere le alterazioni e ripristinarne le caratteristiche. L’intervento nutrizionale si basa su sostanze funzionali suddivise principalmente in due categorie: protettive o preventive e ristrutturanti.
L’organismo dispone di meccanismi di difesa antiossidanti che non sono sempre sufficienti a proteggerlo e, soprattutto, diminuiscono in efficacia col passare del tempo. Attualmente, la nutraceutica funzionale concentra la sua attenzione su numerosi nuovi principi attivi presenti nel regno vegetale, come le antocianine, pigmenti particolarmente interessanti per la loro attività antiossidante e antinfiammatoria.
La glicazione, una reazione chimica tra il glucosio e le proteine nel sangue, porta alla formazione di “glicoproteine deformate”, causando danni significativi. Studi indicano che la glicazione altera la funzione dei fibroblasti.
Omega-3 e infiammazione: una dieta equilibrata e l’assunzione mirata di integratori possono essere fondamentali nel contrastare i processi infiammatori. Gli omega-3, facenti parte della categoria degli acidi grassi polinsaturi (PUFA), giocano un ruolo essenziale in questo contesto.
Il collagene è una proteina fondamentale presente nella struttura della pelle, responsabile della sua elasticità, turgore e integrità. Con l’avanzare dell’età, la produzione endogena di collagene diminuisce, contribuendo all’invecchiamento cutaneo, con la comparsa di rughe, perdita di tono e idratazione.
L’invecchiamento cutaneo è un processo biologico inevitabile caratterizzato da una progressiva diminuzione delle normali funzioni della pelle, in particolare delle sue capacità riparative. Ciò si traduce in una maggiore suscettibilità alle malattie e agli agenti nocivi ambientali.

