La pelle, un tessuto complesso con numerose funzioni, soprattutto di difesa, subisce notevoli cambiamenti, sia nella struttura che nella composizione chimica, con l’avanzare dell’età.
L’invecchiamento cutaneo comprende il cronoinvecchiamento, un processo fisiologico influenzato da fattori genetici e stili di vita, e il fotoinvecchiamento, che si sovrappone al precedente nelle aree esposte alla luce solare, cui contribuiscono gli inquinanti ambientali. I principali meccanismi molecolari responsabili del danneggiamento cellulare includono la formazione di specie chimiche reattive, tra cui i radicali liberi che si formano sia dalle reazioni intracellulari che coinvolgono ossigeno e metalli, sia come conseguenza dell’esposizione alle radiazioni solari e agli inquinanti ambientali. Molta importanza hanno alcuni nutrienti, come il glucosio e i suoi metaboliti e gli errori spontanei che si verificano durante i processi di duplicazione del DNA, trascrizione e traduzione del messaggio contenuto nel genoma.
A livello molecolare, l’accumulo di radicali liberi è causa di danni da stress ossidativo, sia al DNA, sia alle componenti lipidiche e proteiche delle membrane e dei tessuti. A livello cellulare, l’accumulo di radicali liberi genera: l’attivazione dei macrofagi, l’ossidazione di proteine e lipidi, la formazione di prodotti finali della glicazione (AGE). Questo può avere ripercussioni a livello sistemico provocando l’elevazione della proteina C reattiva e delle citochine pro-infiammatorie IL-6 e TNFα.
Con il termine fotoinvecchiamento si indica un danno a lenta evoluzione a carico dei costituenti molecolari delle cellule epidermiche, dovuto a frequenti e ripetute esposizioni alla luce solare, in particolare agli ultravioletti (UV). Gli UVB, ad esempio, possono indurre la formazione di legami anomali nel DNA delle cellule cutanee, bloccando la trascrizione e la duplicazione degli acidi nucleici.
L’accumulo di danni al DNA può portare a espressioni genetiche aberranti, mutazioni e fenotipi dell’invecchiamento cutaneo. L’accumulo di mutazioni al genoma delle cellule cutanee, indotto da esposizione ai raggi UV o da accumulo di ROS, induce le manifestazioni cutanee dell’invecchiamento.
Oltre al fenomeno ossidativo esistono altri importantissimi processi molecolari correlati al danneggiamento del DNA, all’invecchiamento cutaneo e dell’organismo in generale, come la glicazione, la metilazione, il DNA repair e l’infiammazione. Quando si altera il corretto bilanciamento tra i vari processi, si innesca una serie di reazioni in grado di provocare danni a livello di tutti i costituenti cellulari, delle proteine, dei lipidi e anche del DNA.
In base all’età biologica, le caratteristiche macroscopiche della cute possono modificarsi parallelamente a quelle istopatologiche. Gli effetti del processo di senescenza si manifestano più precocemente e in maniera evidente sull’organo cutaneo, essendo questo direttamente visibile e maggiormente esposto al danno ambientale.
Mariuccia Bucci, Dipartimento di NutriDermatologia ISPLAD - International-Italian Society of Plastic, Regenerative and Oncology Dermatology, Milano
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Processi biologici e molecolari dell’invecchiamento cutaneo
L’invecchiamento cutaneo è un processo biologico inevitabile caratterizzato da una progressiva diminuzione delle normali funzioni della pelle, in particolare delle sue capacità riparative. Ciò si traduce in una maggiore suscettibilità alle malattie e agli agenti nocivi ambientali.

