Nello specifico, la ricerca ha evidenziato una riduzione del colesterolo LDL-C di circa 8 mg/dL. Questo è un dato importante, data la frequente comorbidità di dislipidemia nel diabete di tipo 2. Inoltre, si è registrato un abbassamento della pressione sanguigna sistolica di circa 4 mmHg, altro fattore chiave nella riduzione del rischio cardiovascolare. Non meno importante è stato il miglioramento dell'HOMA-IR, una misura diretta della resistenza all'insulina, che suggerisce un impatto positivo sulla sensibilità all'insulina stessa. L'insieme di questi risultati indica che il CoQ10 potrebbe essere considerato un'aggiunta sicura e utile per mitigare i rischi cardiovascolari e metabolici nelle persone con diabete di tipo 2.
Così concludono gli Autori “È consigliabile che gli individui con diabete di tipo 2, specialmente quelli che sperimentano effetti collaterali da statine o che continuano a presentare fattori di rischio residui nonostante la terapia in atto, discutano approfonditamente con il proprio medico l'opportunità di aggiungere un supplemento di CoQ10. Un consiglio pratico per massimizzare l'efficacia è assumere il CoQ10 idealmente con i pasti che contengono una certa quantità di grassi, per migliorarne l'assorbimento”. (n.m.)
